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Crisi, edilizia e trasporti sono in ginocchio

Il tessuto imprenditoriale al 31/8/2012 risulta in calo per il complesso dei comparti, con una variazione del -1,2% della consistenza delle imprese attive rispetto al 31/8/2011

Dati relativi all’andamento economico provinciale nel 2012: la Camera di Commercio di Forlì-Cesena, infatti, ha aggiornato l’Osservatorio Economico, curato dall’Ufficio Statistica e Studi dell’Ente, attraverso strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al secondo trimestre dell’anno. I dati di sintesi evidenziano: perdurare della crisi, con aggravanti di tipo “strutturale” in alcuni settori, quali edilizia e trasporti, difficoltà generalizzate nel recuperare performance rassicuranti, un forte calo della redditività, criticità nelle dinamiche occupazionali, stretta creditizia con contrazione dei prestiti alle imprese.

Un quadro, quindi, in peggioramento in un contesto di pesanti criticità anche a livello nazionale. Il tessuto imprenditoriale al 31/8/2012 risulta in calo per il complesso dei comparti, con una variazione del -1,2% della consistenza delle imprese attive rispetto al 31/8/2011.
Situazione di criticità nel comparto agricolo, anche a causa della siccità, con riferimento specialmente al calo del raccolto cerealicolo e alla frutticoltura (pesche); stabile la zootecnia; buono l’andamento del settore avicolo.

Situazione di sofferenza per quanto riguarda le attività manifatturiere: i dati infatti confermano la flessione nella produzione (-0,9% nella media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti).
In grave difficoltà rimane il settore edile: con riferimento al secondo trimestre 2012, il volume d’affari risulta in calo del 2,5% nella media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti.
In rilevante diminuzione, pari a -7,5%, nel secondo trimestre 2012, le vendite del commercio al dettaglio rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno; maggiori difficoltà si registrano per la piccola distribuzione (-10,8%), rispetto alla media e alla grande distribuzione. Anche il volume d’affari del commercio all’ingrosso appare in pesante diminuzione, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In aumento, da gennaio a giugno 2012, le esportazioni, (+3,1%), seppure ad un ritmo inferiore rispetto a quello della regione (+5,2%) e dell’Italia (+4,2%); mentre le importazioni sono in calo (-11%), rispetto ad analogo periodo 2011. Le imprese attive che offrono servizi di alloggio e ristorazione, al 31/8/2012, risultano in aumento dell’ 1,2% rispetto al 31/8/2011. Da gennaio a luglio 2012 il flusso turistico è in diminuzione (arrivi -6,6% e presenze -5,8%). Da rilevare il calo del 12,2% del volume d’affari. Prosegue la fase di difficoltà del settore trasporti, all’interno del quale le imprese attive sono in calo del 3,6% (dati al 31/8/2012, rispetto al 31/8/2011) e il volume d’affari è ancora diminuito.

Per quanto riguarda il lavoro, il quadro occupazionale è in evoluzione negativa: i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento del 13,9% dei disoccupati al 30/6/2012, rispetto al 30/6/2011; gli iscritti alle liste di mobilità sono cresciuti del 14,1%. Le ore di Cassa Integrazione Totale sono in calo:  -1,2% nel periodo gennaio – agosto 2012, rispetto ad analogo periodo 2011, ma le ore di Cassa Integrazione Ordinaria aumentano del 117,2%
In merito al credito bancario, i prestiti alle imprese evidenziano un calo del 4,2% nel periodo giugno 2012 e giugno 2012.Gli scenari di previsione indicano, riguardo al valore aggiunto, nel 2012: Forlì-Cesena -2,1%, Emilia-Romagna -2,3%, Italia -2,1%; nel 2013: Forlì-Cesena +0,5%, Emilia-Romagna +0,4%, Italia +0,1%


“I dati di questi mesi 2012 – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – dimostrano come la situazione locale rifletta in maniera inequivocabile i problemi e le difficoltà che si riscontrano a livello nazionale e internazionale, problemi e trend negativi che poi si mixano alle antiche debolezze della nostra economia. Siamo nuovamente in fase recessiva: i principali indicatori dell’economia provinciale segnalano per tutti i settori, sofferenze che contribuiscono a dipingere un quadro generale in peggioramento anche rispetto a pochi mesi fa. La nostra Camera, in un contesto così critico, continuerà a  sostenere le imprese in difficoltà e nel supporto allo sviluppo attraverso l’internazionalizzazione, l’accesso al credito, l’innovazione, l’informazione economica e la regolazione del mercato, tutti elementi positivi nella valorizzazione delle nostre peculiarità e delle nostre eccellenze.”

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