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Crisi, ulteriore rallentamento della produttività. Si salva il calzaturiero

Prendendo in esame gli ultimi aggiornamenti, si rileva che nell'arco degli ultimi 12 mesi tutti i comparti del manifatturiero presentano valori in ulteriore rallentamento

Prendendo in esame gli ultimi aggiornamenti, si rileva che nell’arco degli ultimi 12 mesi tutti i comparti del manifatturiero presentano valori in ulteriore rallentamento. Le performance produttive risultano negative per “mobili”, “chimica e plastica”, “confezioni”, “altre industrie”, “legno”, “alimentare” e “prodotti in metallo” mentre restano di segno positivo solo i settori “calzature” e “macchinari”.Con riferimento al secondo trimestre 2012 (rispetto allo stesso del 2011) la produzione del settore manifatturiero provinciale è diminuita del 3,9% e il fatturato, a valori correnti, si è contratto dell’1,3%.

In flessione anche gli ordinativi raccolti sul mercato italiano (-3,0%) mentre quelli pervenuti dall’estero sono risultati in aumento (+1,4%). Nell’arco degli ultimi 12 mesi il numero degli occupati è rimasto stabile con risultati, tuttavia, molto differenti fra settore e settore che spaziano da un -4,6% del “legno” al +3,2% delle “calzature”. Oltre alla specifica indagine congiunturale, il settore manifatturiero provinciale è costantemente monitorato nelle sue variabili strutturali e nei suoi comparti principali per mezzo del Quaderno delle Attività Manifatturiere, che fa parte della serie “Quaderni di Statistica”, curati dall’ufficio Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, e che è ora disponibile con l’aggiornamento dei dati al 31.12.2011.

La pubblicazione è liberamente consultabile nel sito camerale all’indirizzo www.fc.camcom.gov.it, area Informazione Economico Statistica, Prodotti, nonché, in formato cartaceo, presso la Biblioteca di statistica e la Biblioteca generale della Camera di Commercio di Forlì-Cesena (dove possono essere reperite anche le precedenti edizioni)

Attività manifatturiera 2011 - Qualche dato di sintesi
Le attività manifatturiere rappresentano quasi il 10% del totale delle imprese attive nella provincia e oltre il 25% degli addetti impiegati (in media 10 addetti per impresa). Sebbene il 2011 sia stato caratterizzato da un riacutizzarsi dell'attuale crisi economica, i valori medi dei 12 mesi (comparati alla media dei 12 mesi precedenti) riportano una generale performance positiva del settore (la produzione ha manifestato un aumento del 4,2%, il fatturato dell' 8,6%, e l'occupazione del  2,4%)[1].

In termini di addetti impiegati, i settori maggiormente rilevanti sono: lavorazione di prodotti alimentari, fabbricazione di prodotti in metallo, costruzione di macchine e macchinari, produzione di calzature, fabbricazione di poltrone e divani.

Il comparto alimentare è caratterizzato principalmente dalle attività avicole e da quelle dei prodotti da forno e amidacei. Tale comparto, seppur anticiclico e stabile nel medio periodo, manifesta forti oscillazioni stagionali, con contenuta crescita produttiva (+0,6%), buone performance del fatturato (+8,9%) e occupazione in crescita (+3,6%).

Localizzate per il 67% delle imprese e per il 74% degli addetti nell’area del Basso Rubicone, le attività legate alle “calzature”, nel 2011, segnano significativi risultati positivi: aumento della produzione (+14,9%), del fatturato (+17,8%) e dell’occupazione (+7,8%).

Sebbene reduce da un forte ridimensionamento strutturale, il comparto “legno” nel 2011 ha manifestato una sostanziale stabilità della produzione (+0,1%), e una crescita del fatturato (+15,4%), ma una contrazione dell’occupazione (-4,4%).

Performance sostanzialmente positive per il comparto “Chimica e plastica”: la produzione e il  fatturato sono in crescita (rispettivamente +6,7% e +8,3%), mentre l'occupazione è in leggero calo (-0,2%). Analogo discorso per “prodotti in metallo”, (+10,8% per la produzione, +12,3% per il fatturato e +7,8% per l’occupazione). Il settore dei “macchinari”, invece, si caratterizza per una sostanziale stasi delle performance (la produzione presenta un incremento del +1,1%, il fatturato del +3,9%; mentre l'occupazione mostra un calo del -0,2%).


Infine, il settore “mobili”, costituito prevalentemente dalla fabbricazione di divani e poltrone, ha registrato nel 2011 una contrazione: della produzione (-2,1%), del fatturato (-1,0%), e dell’occupazione (-0,7%). Segnali negativi provengono anche dal comparto “tessile e abbigliamento” (-2,7% la produzione, -2,2% l’occupazione e +0,8% il fatturato).

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