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Da agricoltura e green economy: nuove possibilità di lavoro per i giovani

In tempi di disoccupazione record, una buona notizia arriva dall’agricoltura, settore che fa registrare un incremento del 7,1% nel numero di occupati. Come dire: dieci volte superiore al valore medio totale di tutti i settori

In tempi di disoccupazione record, una buona notizia arriva dall’agricoltura, settore che fa registrare un incremento del 7,1% nel numero di occupati. Come dire: dieci volte superiore al valore medio totale di tutti i settori, nonché l’unico “campo” in Italia che oggi segna un avanzamento del Pil. Ad aumentare in campagna è il numero di lavoratori indipendenti (+8,7%) ma anche quelli dipendenti (+5,5%). È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti relativa al quarto trimestre del 2014 in occasione della diffusione dei dati Istat su occupati e disoccupati in Italia.

Il trend positivo dell’agricoltura coinvolge, in particolare, il nord Italia (+17,5%) e soprattutto giovani. Una situazione che conferma la dinamicità del settore nel combattere la disoccupazione anche grazie alla capacità di attrarre le nuove generazioni. Non a caso, secondo il Rapporto “Lavorare e vivere green in Italia”, elaborato dalla Coldiretti, il 57% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%).

Delle prospettive di lavoro offerte dalla campagne si parlerà sabato 9 maggio, dalle 15.30, al Parco Urbano di Forlì (in caso di maltempo presso il nuovo Campus universitario), nell’ambito dell’evento ‘Giovani capaci di futuro: Giovani, Lavoro, Europa’, organizzato in occasione della giornata dell'Europa dalla Diocesi di Forlì Bertinoro, Campus Universitario di Forlì, Comune di Forlì, in collaborazione con Coldiretti Forlì-Cesena e Donne Impresa. In programma, per tutto il pomeriggio, workshop tematici con esperti e testimonial del territorio. I workshop hanno l'obiettivo di informare e condividere esperienze, ma anche progettualità, sul difficile tema dell'occupazione giovanile nel territorio forlivese.
Protagonista del workshop dedicato al tema dell’innovazione e ‘green-action’ in agricoltura sarà Lisa Paganelli, delegata provinciale Donne Impresa Coldiretti Forlì-Cesena.

“Assistiamo da qualche anno ad una riscoperta del valore del cibo salutare, del made in Italy legato alla gastronomia e all’enologia e quindi della terra e della campagna, persino degli orti urbani – afferma la Paganelli - si sta verificando una sorta di “migrazione al contrario”, dalle città alle campagne, una piccola rivoluzione guidata soprattutto da giovani e donne che ci fa ben sperare nel futuro”.

Nella mattinata di sabato, prima dei workshop tematici, la giornata si aprirà con l’incontro-dibattito sul tema ‘Scuola, Formazione e Lavoro’ in programma dalle 9 al Salone Comunale di Forlì.

Proprio dai dati relativi alle iscrizioni scolastiche è possibile comprendere come la nuova valorizzazione del settore agricolo veda protagonisti i giovani. Le iscrizioni alle scuole di agraria sono infatti le uniche ad aumentare, così come la scelta dei corsi universitari di agraria: dal 2008 ad oggi il numero degli studenti è salito del 45%. In agricoltura, inoltre, si registra l’immissione di nuovi lavoratori. Il fenomeno è legato anche alle nuove attività cui i giovani si stanno dedicando legate alla green economy e che si caratterizzano come agricoltura sostenibile, biologica, della produzione o del risparmio di energia attraverso l’agricoltura. E’ stato calcolato cha la green economy possa offrire una possibilità di sviluppo del settore di almeno centomila nuovi posti di lavoro. Attualmente, in Emilia Romagna, i giovani under 40 occupati nelle 70 mila aziende agricole regionali sono 17.901, il 31% dei quali (5.800) sono titolari delle proprie imprese.

Al fine di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura Coldiretti ha attivato a fine 2014 il sito “Jobincountry”, un portale nel quale le imprese cercano lavoratori e i lavoratori possono caricare i loro curricula e rendersi disponibili. C’è la possibilità di trovare lavoro da operai o da impiegati, ma anche da dirigenti.

“E’ evidente come le campagne possano offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea - commenta il Presidente di Coldiretti Forlì-Cesena Filippo Tramonti - l’esperienza dimostra che molti giovani hanno saputo riconoscere ed incarnare le potenzialità del territorio trovando opportunità occupazionali, ma anche una migliore qualità della vita. Ora la sfida è portare il valore della trasparenza nelle filiere fino alla grande distribuzione per garantire a tutti gli agricoltori la giusta redditività”.

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