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Da Cna arrivano 90mila euro per i terremotati

Ma è importante tenere viva l'attenzione, per comprendere le implicazioni economiche e sociali del sisma e per contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, alla ricostruzione futura", afferma Enzo Cortesi, presidente

Contributo di poco meno di 90mila euro da Cna Forlì-Cesena, a cui si aggiungono quelli di imprese e collaboratori.  “Come è naturale, stanno progressivamente calando i riflettori mediatici sul terremoto che ha colpito la nostra regione. Ma è importante tenere viva l’attenzione, per comprendere le implicazioni economiche e sociali del sisma e per contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, alla ricostruzione futura”, afferma Enzo Cortesi, presidente.

“Ricordiamo che il terremoto ha colpito uno dei distretti più importanti per l’economia italiana. Nella zona interessata dal sisma si trovano, in un raggio di 20 chilometri, 35.000 imprese, che occupano 120.000 dipendenti e producono il 2% del PIL nazionale, contraddistinte da una grande vocazione per l’export. Le prime stime parlano di oltre 5 miliardi di danni. Lo Stato ha stanziato 2 miliardi per i servizi di prima necessità (ospedali, scuole ecc.) e per gli interventi più urgenti per la messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico. I dati che ci arrivano dai colleghi di Modena sono allarmanti anche per quanto riguarda il nostro sistema: sono 20 gli uffici CNA inagibili, oltre ai danni alle imprese e ai tanti lavoratori in cassa integrazione. Tutto il sistema CNA è attivo per dare la massima solidarietà e il massimo appoggio agli imprenditori emiliani colpiti dal terremoto. È proprio in questi momenti che si sta confermando la storica capacità degli imprenditori e di tutti i cittadini della nostra regione di esprimere solidarietà e aiuto a chi è in difficoltà”, analizza Cortesi.

“Anche CNA Forlì-Cesena, attraverso CNA Solidale, sta dando il proprio contributo affinché l’economia emiliana possa superare questa durissima prova. Passata la fase di emergenza sappiamo che sarà una sfida che ci impegnerà, insieme a tutte le Istituzioni, per molti mesi. CNA ha attivato a livello nazionale un conto corrente nel quale convergono tutte le iniziative di solidarietà: “EMERGENZA IMPRESE TERREMOTO 2012”, N. 2060000 presso la Banca Popolare Emilia Romagna, IBAN - IT 34 Q 0538712900000002060000 – continua Cortesi - Il gruppo dirigente di CNA Forlì-Cesena ha stanziato, dal canto suo, un contributo straordinario, a cui si aggiunge la somma destinata alla Convention dei collaboratori del sistema, che hanno deciso generosamente di devolverla per questa causa. CNA inoltre aderisce all’accordo che consente ai lavoratori di donare un’ora di lavoro e si impegna a raddoppiare il contributo donando la somma corrispondente. In totale, quindi, CNA Forlì-Cesena darà un contributo di poco meno di 90.000 euro. A cui si aggiungono le somme che hanno versato e che verseranno le proprie imprese, i loro lavoratori attraverso le ore di lavoro e i collaboratori del sistema. CNA invita tutti gli imprenditori associati a far confluire le donazioni sul conto corrente comune”.

“Naturalmente CNA coglie anche gli stimoli che vengono dalle Istituzioni, a partire dall’invito della Provincia di Forlì-Cesena per quanto riguarda la messa a disposizione di capannoni industriali e artigianali attualmente non utilizzati nel nostro territorio, in modo da poter accogliere le attività produttive bloccate dal terremoto. Per questo segnaliamo l’utile servizio di bacheca on line “Riparto da qui” messo a disposizione da CNA Modena sul proprio sito (www.mo.cna.it). Un’altra opportunità per fare sistema, affrontando quella che è una vera emergenza all’insegna di quei valori di concretezza, operosità e solidarietà che da sempre ci contraddistinguono”, conclude.

 
 

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