Mercoledì, 17 Luglio 2024
Imprese sociali

Dai laboratori all'opportunità di lavoro post detenzione: l'impresa sociale Artemani festeggia il primo compleanno

In occasione dell’assemblea soci della società Altremani, Carmela De Lorenzo, direttore del Carcere di Forlì, ha incontrato pubblicamente gli imprenditori soci e festeggiato con loro il primo anno di vita di questa innovativa società

Tutti in carcere per festeggiare "Altremani Impresa sociale" che compie 1 anno dalla sua costituzione nel giugno 2022. Prima società che nasce in provincia con l’unico scopo di lavorare sui temi dell’esecuzione penale, l’impresa opera esclusivamente a favore della sicurezza sociale del territorio provinciale di Forlì Cesena, attraverso il lavoro dei detenuti (e ex-detenuti) della Casa Circondariale di Forlì e attraverso le attività educative finalizzate a diffondere la cultura della legalità e della tolleranza, cercando di salvaguardare i giovani dal pericolo di esperienze dirette di esecuzione penale.

In occasione dell’assemblea soci della società Altremani, Carmela De Lorenzo, direttore del Carcere di Forlì, ha incontrato pubblicamente gli imprenditori soci e festeggiato con loro il primo anno di vita di questa innovativa società, nata da un’idea delle imprese committenti che già operavano in carcere, unitamente all’ente di formazione Techne. All’evento sono intervenute Paola Casara, assessora alle politiche per l'impresa, servizi educativi, scuola e formazione del Comune di Forlì; Barbara Rossi, assessora al Welfare, Politiche per la famiglia, Pace e Diritti umani del Comune di Forlì; Carmelina Labruzzo, assessora ai Servizi per le persone e le famiglie del Comune di Cesena; Milena Garavini, sindaca di Forlimpopoli; e numerose imprese del territorio. Hanno coordinato i lavori Carmela De Lorenzo, direttrice del carcere di Forlì, e Lia Benvenuti, direttrice generale di Techne.

La Società Altremani esercita, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, principalmente attività mirate all’inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di persone in esecuzione penale interna (presso la Casa Circondariale di Forlì) o esterna al fine di fornire alle persone un’opportunità di lavoro stabile e duraturo per la vita successiva al fine pena. 20 soci tra professionisti e imprenditori del territorio hanno deciso di associarsi per costituire un nuovo ente del terzo settore, senza finalità di lucro, capace di fare innovazione, welfare e sicurezza sociale. Dal 2006 ad ora infatti in carcere sono stati realizzati vari laboratori di cui oggi si occupa direttamente l’impresa Altremani: assemblaggio, saldatura, falegnameria, produzione carta e incollaggio shopper che rappresentano un’esperienza di grande successo sia in termini occupazionali che economici, garantendo nel tempo a oltre 100 detenuti regolari contratti di lavoro.

Una grande festa per l’impresa sociale che prende il nome dal Laboratorio Altremani, nato appunto all’interno del carcere nel 2006 grazie al lavoro di rete tra Carcere, Provincia, Mareco Luce srl, Ispettorato del Lavoro, Organizzazioni Sindacali e l’ente di formazione Techne, che in questi 17 anni ne ha curato la regia. “Una bellissima realtà che dà vita ad un importante progetto innovativo e dall’animo fortemente sociale - sottolinea De Lorenzo - capace di mettere al centro i detenuti, il loro lavoro, offrendo alle persone la possibilità di un vero riscatto sociale. Il lavoro – continua la De Lorenzo - è la giusta chiave per scongiurare i pericoli di recidiva ed è l’unico mezzo di vera riabilitazione e rieducazione alla legalità e alle regole della società civile”.

“Siamo molto orgogliosi di questo primo anno di attività della nostra società - chiarisce Daniele Versari, presidente dell’impresa sociale - dedicandoci unicamente al carcere, e all’esecuzione penale in genere, crediamo fermamente nell’importanza di dare ai detenuti una seconda opportunità, permettendo loro di imparare un mestiere e aiutandoli a riscoprire il valore del lavoro”.  “La numerosità degli imprenditori soci di Altremani, e l’interesse di tanti nuovi imprenditori motivati a fornire commesse ai laboratori, dimostra ancora una volta come l’agire in rete sia per questo territorio una preziosa ricchezza – sottolinea Lia Benvenuti, direttore generale di Techne - capace di porsi importanti obiettivi e di raggiungere grandi risultati, rappresentando un punto di svolta e di novità per la nostra economia carceraria”.

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