Economia

Dal Premio Scuola Digitale un messaggio importante: "La tecnologia non sia solo divertimento"

Si è passati dal buoi completo della sala, alle luci mutevoli dei ballerini di Lux Arcana, che anche oggi hanno trasformato gli impulsi luminosi dei Led in oggetti tridimensionali, materici, mutevoli, sospinti da una musica incalzante e coinvolgente, in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico

E’ stato un dialogo fatto di suggestioni; un modo di comunicare che ha coinvolto tutti i sensi, in un crescendo caratterizzato da scambi vicendevoli di stimoli. Si è passati dal buoi completo della sala, alle luci mutevoli dei ballerini di Lux Arcana, che anche oggi hanno trasformato gli impulsi luminosi dei Led in oggetti tridimensionali, materici, mutevoli, sospinti da una musica incalzante e coinvolgente, in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico. Una degna introduzione all’intervento di Massimiliano Ventimiglia, esperto di digitale per la società Onde Alte, che questa attenzione la esigeva, non per se stesso, ma per far partire un dialogo con i tanti giovani coinvolti nell’iniziativa. L’esperto ha illustrato ai ragazzi l’importanza dell’uso delle tecnologie, spesso stigmatizzate per la futilità dell’utilizzo che ne viene fatto, invitando ad uno stile di vita “connesso, ma consapevole”, perché quello che conta non è il “cosa” produciamo, ma il “perchè” pensiamo, progettiamo e quindi realizziamo un determinato progetto.

E’ questo il messaggio lanciato ai ragazzi che hanno partecipato al Premio Scuola Digitale per le province di Forlì e Cesena, ovvero che la tecnologia non deve rimanere strumento di alienazione o di mero divertimento, ma assurgere ad un ruolo ben più importante, che è quello di perseguire un interesse comune, allo scopo di migliorare la vita del nostro pianeta, garantendo un futuro migliore a noi, che siamo i suoi abitanti, e a chi la abiterà dopo di noi. Ventimiglia, rivolgendosi alla platea dei circa 200 giovanissimi, li esorta a raccogliere il suo messaggio per poter trasformare in farfalla il tempo che stiamo vivendo; un tempo “crisalide”, come lui lo definisce, ricco di contraddizioni e volto ad un ambiguo futuro, che sta a noi realizzare. La risposta dei ragazzi non si è fatta attendere, perché una volta saliti sul palco, hanno fatto sentire la voce dei loro progetti, tutti volti al futuro, alla sperimentazione e alla facilitazione di processi che riguardano soprattutto l’apprendimento.

Difficilissimo il compito per la giuria, composta da Alessandra Prati, rappresentante dell’amministrazione locale, Debora Ugolini del gruppo imprese digitali di Cna, Fabrizio Turrini dell’Ufficio Scolastico Regionale, Antonella Carbonaro per Università e Ricerca, Massimiliano Della Valle, del Servizio Marconi TSI-USR ER e Massimiliano Ventimiglia della Società Onde Alte, che, dopo un’attenta valutazione, hanno assegnato il primo posto per la Provincia di Rimini all’Istituto “Belluzzi- Da Vinci” di Rimini, al quale si deve un interessante progetto di “giardinaggio connesso”, che ha lo scopo di monitorare le esigenze delle piante e provvedere alla loro cura. Il secondo posto è andato all’”Einaudi-Molari” di Sant’Arcangelo, che ha gareggiato con il progetto Pacha Mama (madre Terra), il quale prevede la realizzazione di laboratori didattici dedicati agli studenti delle scuole medie, per lo studio dello stato di salute di aria, acqua e terra, e lo studio delle biodiversità. Il terzo posto è stato assegnato al liceo “Einstein” di Rimini, che ha realizzato una interessante piattaforma che utilizza un’APP dedicata ai servizi scolastici  di prenotazioni e comunicazione. 

Per la provincia di Cesena sono stati invece premiati, con il primo posto il Liceo linguistico “Alpi” di Cesena, che ha allestito un utile e divertentissimo campus estivo dedicato ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, dedicato al coding e alla robotica, mentre il secondo posto è andato al “Pascal” di Cesena, che ha proposto un “riediting” di vecchi video-giochi, con lo scopo di promuovere la socialità e riscoprire una grafica più semplice ma legata a movimenti di coordinazione. Sopra tutti, ad essere premiato è stato il dialogo promosso dal MIUR per mezzo del Premio Scuola Digitale, che ha incentivato un proficuo interscambio tra innovazione e didattica, tra scuola e tecnologia, ma anche tra istituzione scolastica e impresa, per una formazione che sempre più si affaccia al mondo del lavoro, come ha ricordato Sabrina Apa, docente IPSSAR Artusi ed organizzatrice dell’evento al termine della manifestazione.  Una collaborazione, quella tra scuola e mondo del lavoro, che l’istituto Alberghiero porta avanti sino dai suoi esordi con competenza, qualità e oggi anche innovazione.
 

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