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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

La fotografia della crisi dell'edilizia: in 5 anni investimenti crollati del 31,5%

"Il Settore delle Costruzioni è comunque strategico - ha ribadito il presidente del Collegio Costruttori, Fabio Toni - e contribuisce al Prodotto Interno Lordo nazionale e regionale per più del 9% e occupa circa il 7% degli occupati (il 20% del totale occupati – industria)"

Crollo del 31,5% degli investimenti in costruzioni dal 2008 al 2013. Permessi di costruzioni diminuiti del 77% dal 2005. Sono sono alcuni dei dati presentati dal presidente del Collegio Costruttori, Fabio Toni, che ha delineato brevemente la situazione del comparto delle costruzioni che versa in uno stato di profonda crisi. "Nella Regione Emilia Romagna sono stati persi circa 31.900 occupati dall’inizio della crisi, in tante realtà medio-piccole - affermat Toni -. Non c’è una Fiat, o una Ilva, ma tante piccole aziende che perdono professionalità".

"Il Settore delle Costruzioni è comunque strategico - ha ribadito Toni - e contribuisce al Prodotto Interno Lordo nazionale e regionale per più del 9% e occupa circa il 7% degli occupati (il 20% del totale occupati – industria)". Le compravendite, ha proseguito nell'analisi dei dati, sono ferma "ailivelli dei primi anni ’90, a fronte di una crescita della popolazione residente (+8,5% in ER censimento 2011) e del numero di famiglie (+15,5%). Dunque la domanda potenziale esiste". E' emerso inoltre un "drastico taglio dei finanziamenti alle imprese ed anche alle famiglie (-65% mutui Forlì-Cesena per acquisto abitazioni dal 2007 al 2013)" ed un "crollo degli investimenti pubblici in infrastrutture/investimenti, mentre la spesa corrente continua a salire".

In questo scenario drammatico, Ance-Unindustria manifesta una forte preoccupazione e chiede che si dia immediata risposta alle esigenze di rinnovamento e di riforma del sistema. "In particolare - ha spiegato Toni - serve una forte ed immediata sburocratizzazione, che renda più semplice l’attività di impresa e renda il nostro territorio più attraente. E' ecessaria altresì una forte flessibilità sulla pianificazione urbanistica, con una possibilità di rapido adeguamento dei piani al mondo circostante in continuo mutamento". Ha concluso: "E' indispensabile un forte investimento infrastrutturale in particolare per mantenere e salvaguardare il patrimonio infrastrutturale esistente".

Il presidente della Scuola Edile, Lamberto Laghi, ha poi confermato il forte impegno di Ance-Unindustria per la formazione dei lavoratori ai fini di un miglioramento qualitativo e della sicurezza sui luoghi di lavoro, opera che la Scuola Edile di Panighina di Bertinoro svolge da quasi trent’anni con continuo impulso all’innovazione, anche allo scopo di riconversione dei lavoratori in nuovi ruoli, nel mondo dell’edilizia che sta mutando. Il presidente della Cassa Edile, EPC, Roberto Coromano, ha ribadito l’impegno dell’ente paritetico che rappresenta a tutelare i lavoratori e le imprese regolari, ed a tal fine ha proposto una razionalizzazione delle Casse Edili che insistono sul territorio provinciale - ad ora tre, industria, artigianato e cooperazione - al fine di ottimizzare le risorse e di fornire un servizio sempre più efficiente a imprese e lavoratori.

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