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Decreto Legge Sostegni, perplessità di Confartigianato: "Misura insufficiente"

Per Confartigianato "sono indispensabili indennizzi adeguati alle perdite subite dalle imprese sia nel 2020 che nel 2021 da erogare in tempi rapidissimi, eliminando il criterio dei Codici Ateco"

Confartigianato di Forlì esprime perplessità per la quantità di risorse indicata per finanziare il Decreto legge Sostegni. "A fronte delle nuove misure restrittive varate dal Governo, riteniamo siano insufficienti per coprire il fabbisogno delle imprese, in particolare di alcune categorie: dalla moda al legno-arredo fino alla filiera del turismo - evidenziano dall'associazione degli artigiani -. Servono ulteriori risorse, se necessario anche con un nuovo scostamento di Bilancio, dirottando su questo capitolo di spesa i quasi 5 miliardi di fondi impegnati per il cashback".

Per Confartigianato "sono indispensabili indennizzi adeguati alle perdite subite dalle imprese sia nel 2020 che nel 2021 da erogare in tempi rapidissimi, eliminando il criterio dei Codici Ateco, altrimenti le aziende non possono reggere. La crisi provocata dalla pandemia ha già messo a rischio il 32% degli artigiani e delle piccole aziende. Per accelerare i tempi della ripresa, è fondamentale che i vaccini siano fatti rapidamente e in modo massiccio: fatti quelli e messa in sicurezza la popolazione, da quanto emerso da una recente rilevazione dell’ufficio studi confederale, il 51% delle piccole imprese sarebbe in grado di recuperare i livelli di fatturato pre-crisi entro il primo trimestre 2022".

Sulla riforma degli ammortizzatori sociali la posizione di Confartigianato è netta: "Noi diciamo che serve un ammortizzatore sociale universale, ma non identico per tutti i settori. Un ammortizzatore sociale universale comune a tutti mortificherebbe le esperienze positive maturate nell’artigianato e le nostre specificità. La riforma deve poggiare su una analisi storica e articolata per settori degli ammortizzatori sociali. Vogliamo che ci siano riconosciute la specificità e l’efficacia delle buone pratiche adottate".

"Basti dire che durante il 2020 abbiamo messo in campo, con il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, un sostegno straordinario erogando prestazioni per oltre 2 miliardi a 750 mila lavoratori e 211 mila aziende - viene aggiunto -. Abbiamo anche allargato il campo a prestazioni di welfare e di sanità integrativa, dimostrando così che il nostro sistema della bilateralità funziona ed è indispensabile per mettere in sicurezza famiglie e lavoratori. Occorre implementarlo e rendere meno farraginoso e burocratico il sistema della cassa integrazione".
 

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