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Anche da Forlì agricoltori col trattore a Bologna in difesa del Made in Italy

Alla mobilitazione ha partecipato la giunta nazionale di Coldiretti, guidata dal presidente nazionale Roberto Moncalvo e dal vicepresidente nazionale e presidente di Coldiretti regionale Mauro Tonello

Sono migliaia gli agricoltori che con i trattori sono scesi in piazza per difendere il Made in Italy. L’iniziativa è stata promossa in giovedì da Coldiretti dentro e fuori il PalaDozza a Bologna, capoluogo di una regione con il primato italiano ed europeo della qualità agroalimentare per il maggior numero di prodotti a denominazione di origine riconosciute dall’Unione Europea. Da Forlì e Cesena una nutrita pattuglia di agricoltori, oltre 700, affiancati da sindaci e assessori comunali, ha denunciato all’esterno del palasport le imitazioni enogastronomiche che minacciano le produzioni di qualità svelando il primo Dossier Coldiretti, redatto insieme alla “task force” dei Carabinieri dei Nas all’estero e dedicato a “Cosa mangiano di italiano in Europa”.

Alla mobilitazione ha partecipato la giunta nazionale di Coldiretti, guidata dal presidente nazionale Roberto Moncalvo e dal vicepresidente nazionale e presidente di Coldiretti regionale Mauro Tonello. Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti del Governo nazionale, con il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e quello dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del Governo regionale, con il presidente Stefano Bonaccini e l’eurodeputato Paolo De Castro e autorità della provincia di Forlì-Cesena. Bonaccini e De Castro all’incontro hanno sottoscritto anche l’impegno a sostenere in Emilia Romagna e in Europa l’etichettatura d’origine obbligatoria per tutti gli alimenti, a partire dal latte e i suoi derivati.

“In una fase di stagnazione dei consumi nazionali, il mercato estero in crescita è diventato fondamentale per l'agroalimentare nazionale, tanto da rappresentare circa 1/3 del fatturato complessivo, ma in alcuni settori, come ad esempio il vino, le vendite fuori dai confini sono addirittura arrivate a superare quelle interne”, ha affermato il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo, nel sottolineare “l’ormai improrogabile necessità di estendere e potenziare le azioni di vigilanza, tutela e valorizzazione del vero Made in Italy all’estero negli scaffali dei supermercati e sulle tavole dei ristoranti dove possiamo contare su una estesa rete di chef da primato a livello internazionale”.

“Dalla tutela dei prodotti e delle ricette tipiche dipende molto del successo dei nostri prodotti Made in Italy, delle nostre eccellenze locali sui mercati internazionali”, ha commentato poi il presidente Coldiretti Forlì-Cesena Andrea Ferrini – proprio per difendere questo patrimonio che tutto il mondo ci copia e invidia, dato che l’UE non sembra in grado di farlo – ci abbiamo messo la faccia portando con orgoglio al PalaDozza la nostra agricoltura simbolo di qualità e genuinità".

"E’ stata l'occasione – ha concluso Ferrini - per mostrare le grandi potenzialità che possono essere espresse dalle nostre imprese, ma anche per riflettere su innovazione e tutela della legalità, fattori indispensabili per dare traiettorie di futuro ad aziende sempre più condotte da giovani imprenditori che stanno scommettendo in un settore ritornato finalmente, dopo quasi quarant’anni, al centro di una attenzione di Governo e, quello che più conta, in un quadro di riscoperta e convinta consapevolezza delle potenzialità della nostra agricoltura in termini economici e sociali ad oggi espressi solo in parte”.

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