Disoccupazione, circa 7mila giovani non studiano nè lavorano: arriva un progetto ad hoc

La Garanzia Giovani è un progetto che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro

Sono circa 7mila i ragazzi che non lavorano e non studiano nel Comune di Forlì. La Garanzia Giovani è un progetto che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Italia Lavoro S.p.A., Ente strumentale del Ministero del Lavoro, con il patrocinio dell'Assessorato Politiche Giovanili ed Assessorato Lavoro ed Occupazione del Comune di Forlì, intende promuovere una Tavola rotonda di confronto fra Istituzioni e forze sociali sul tema del lavoro per i giovani e sulle possibilità di innescare processi virtuosi a livello locale, in considerazione delle nuove opportunità offerte dal Programma Nazionale di Garanzia Giovani, attuazione del Programma Europeo Youth Guarantee,che finanzia progetti di inserimento e riqualificazione di giovani usciti sia da percorsi formativi, sia professionali.

L'evento si terrà mercoledì, dalle 18:30 alle 20:30, nel chiostro della chiesa di San Mercuriale, con interventi di Angelo Irano, responsabile nazionale Area Welfare To Work, Italia Lavoro S.p.A. sui “Servizi Per il Lavoro di fronte alla disoccupazione giovanile”. Sul tema “Gli strumenti della Regione Emilia-Romagna nell'ambito di Garanzia Giovani”, intervento di Paola Cicognani, Dirigente del Servizio Lavoro, Regione Emilia-Romagna. Partecipano inoltre alla Tavola rotonda la Provincia di Forlì-Cesena, Servizio Formazione e Lavoro, Elisa Giovannetti, assessora alle Politiche giovanili, Comune di Forlì, Paride Amanti, Segretario C.G.I.L. Forlì,in rappresentanza di CGIL, CISL e UIL e Mirco Coriaci, Direttore Confcooperative FC, in rappresentanza del sistema cooperativo. Presiede e coordina l'assessore al Lavoro ed Occupazione del Comune di Forlì, Lubiano Montaguti

Garanzia Giovani
La Garanzia Giovani è un progetto che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Nasce dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una “Garanzia per i Giovani” che invita tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione. Si fonda sul coinvolgimento e la partecipazione delle parti sociali, dei soggetti formativi e in particolare dei giovani, destinatari degli interventi chiamati ad essere proattivi e responsabili nel cogliere le opportunità offerte e delle imprese chiamate a dare valore ai diversi interventi e investire responsabilmente nel futuro dei giovani attraverso l’avvicinamento al lavoro quale condizione qualificante dello sviluppo del sistema economico e produttivo. A disposizione del programma un budget di 1,513 miliardi, dei quali 567 dalla Youth Employment Initiative, 567 dal Fondo Sociale Europeo e 379 di cofinanziamento nazionale per il biennio 2014-15. Il programma ha preso avvio, significativamente, il Primo Maggio 2014.

A chi è rivolta
I destinatari sono i giovani definiti NEET (Not in Education, Employment or Training) ossia ragazzi e ragazze che non lavorano e non studiano. Devono avere una età compresa tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante.

Come funziona
Per accedere al programma occorre iscriversi, compilando un form online o presentandosi presso il centro per l’impiego del Comune dove si è domiciliati. Effettuata l’iscrizione, entro 60 giorni , i giovani saranno contattati dal centro per l’impiego del Comune di domicilio per decidere, nell’ambito di un colloquio approfondito con un operatore, quali opportunità sono più coerenti con le esperienze formative e professionali precedenti, più vicinie alle aspettative e più utili per un inserimento nel mercato del lavoro. Fatta questa valutazione, si stabilisce un percorso personalizzato, formalizzato attraverso la firma del cosiddetto Patto di Servizio.
Entro 4 mesi dalla firma del Patto, attraverso il coinvolgimento dei diversi soggetti che collaborano alla realizzazione della Garanzia Giovani (scuole, università, enti di formazione accreditati, imprese …) il percorso scelto dovrà essere attivato. Ci si potrà iscrivere al programma fino al 31 dicembre 2015 attraverso il sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it o i siti attivati dalle Regioni, comunque collegati in rete fra loro. Con l'adesione i giovani potranno scegliere la Regione in cui vogliono lavorare (anche diversa da quella di residenza). La Regione scelta "prenderà in carico" il giovane attraverso i servizi per l'impiego, o le agenzie private accreditate, per effettuare la messa a punto del profilo, la registrazione al programma (è necessario infatti verificare i requisiti di età e di condizione occupazionale) e le fasi successive di orientamento. Per i giovani tra i 15 e i 18 anni, privi di qualifica o diploma, percorsi, anche personalizzati, per rientrare nella scuola o nella formazione e conseguire un titolo di studio. Per giovani tra i 18 e i 24 anni, promozione, tutoraggio e individuazione di datori di lavoro ospitanti per realizzare tirocini formativi extra-curriculare, anche in mobilità geografica e transnazionale, della durata massima di sei mesi (o 12 mesi per giovani disabili o svantaggiati). L’indennità di frequenza al tirocinio, del valore minimo di 450 euro mensili, è finanziata per il 70% da risorse pubbliche, per il 30% da risorse delle realtà ospitanti.

Per i giovani dai 18 ai 24 anni, servizi di informazione e orientamento (attraverso la rete europea dei servizi per l'impiego Eures) e sostegno economico alla realizzazione di progetti di mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in Paesi UE. Per i giovani dai 15 ai 29 anni, sostegno all’inserimento lavorativo in particolare attraverso una delle tre tipologie di contratto di apprendistato. La formazione qualificata prevista dalle tre tipologie di contratto è finanziata attraverso risorse pubbliche.  Alle imprese che assumono giovani con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma e per l’alta formazione e la ricerca (le due tipologie di contratto in cui la componente formativa è più rilevante) la Regione riconosce incentivi pari rispettivamente a 2.000/3.000 e 6.000 euro.

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Per i giovani tra i 18 e i 29 anni, percorsi specialistici, mirati e personalizzati per l’avvio di attività autonome e la costituzione di nuove imprese giovanili. I percorsi prevedono un affiancamento tecnico per la traduzione dell’idea di impresa in progetto di fattibilità, un accompagnamento all’acquisizione delle competenze necessarie, la costruzione del business plan e l’accompagnamento allo start up d’impresa. Per i giovani tra i 18 e i 28 anni, sostegno alla realizzazione di un’esperienza di servizio civile prioritariamente nell’ambito dell’assistenza, prevenzione, cura, riabilitazione, reinserimento sociale, della cooperazione allo sviluppo e della salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico, monumentale ed ambientale.  Gli assegni formativi sono finanziati da risorse pubbliche. Incentivi alle imprese che assumono per promuovere l’inserimento occupazionale dei giovani fino a 29 anni.

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