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Economia, 2013 ancora drammatico: situazione nera per commercio, edilizia e trasporti

La situazione è ancora difficile: in calo la consistenza del tessuto imprenditoriale, sofferenza dal comparto manifatturiero, criticità per agricoltura, edilizia e trasporti, ma aumento dell'export

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena rende disponibili i dati sull’andamento dell’economia provinciale nel 2013. La  situazione  è ancora difficile: in calo la consistenza del tessuto imprenditoriale, sofferenza dal comparto manifatturiero, criticità per agricoltura, edilizia e trasporti, ma aumento dell’export. La Camera di Commercio  ha aggiornato l’Osservatorio Economico, curato dall’Ufficio Statistica e Studi dell’Ente, attraverso strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al secondo trimestre dell’anno.

I dati di sintesi evidenziano: perdurare della crisi, con aggravanti di tipo “strutturale” in alcuni settori, quali edilizia e trasporti e agricoltura, difficoltà generalizzate nel recuperare performance rassicuranti, un forte calo della redditività, criticità nelle dinamiche occupazionali, stretta creditizia con contrazione dei prestiti alle imprese. Il tessuto imprenditoriale al 31 agosto 2013 risulta in diminuzione per il complesso dei comparti, con una variazione del -2,4% della consistenza delle imprese attive, rispetto al alla stessa data del 2012 (Emilia-Romagna -1,5%, Italia -1,2%).

Con riferimento ai primi 7 mesi 2013, occorre sottolineare come la piovosità abbondante, verificatasi in primavera, ha segnato negativamente l’andamento del comparto agricolo, specialmente per quanto riguarda la produzione cerealicola. Persistono criticità anche per la frutticoltura (pesche e albicocche); riguardo alla zootecnia, bovini con quotazioni in flessione, suini con quotazioni in lieve ripresa, seppure ancora negativi i margini; buono invece l’andamento del comparto avicolo, nonostante ci sia allerta per focolai di “aviaria” in regione. In calo del 6,4% la consistenza delle imprese attive al 31 agosto, rispetto ad analogo periodo 2012.

Note negative anche per le attività manifatturiere: su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori segnano cali della produzione -3,2%, del fatturato -0,4%, della domanda interna -4,8%, estera -0,9%, e dell’occupazione -0,8%. In diminuzione la produzione nelle imprese con oltre 10 addetti, in tutti i settori, eccetto che nelle calzature, dove si registra un leggero aumento. Migliori le previsioni degli imprenditori per il III trimestre 2013, rispetto a quelle raccolte un anno fa, nonostante i cali stagionali.

Ancora in grave difficoltà anche il settore edile: con riferimento al secondo trimestre 2013, rispetto ad analogo periodo del 2012, il volume d’affari risulta in calo del 6,3% . Riguardo al commercio, flessione, nel II trimestre 2013 rispetto allo stesso trimestre 2012, nelle vendite al dettaglio (-5,4%), sia in ambito alimentare (-8,0%), che “non alimentare” (-5,0%), sia negli ipermercati (-2,6%); le maggiori difficoltà si registrano per la piccola e media distribuzione (rispettivamente -6,7% e -8,0%), rispetto alla grande distribuzione, la quale comunque, vede anch’essa diminuire le proprie vendite del 2,2%.

In aumento, da gennaio a giugno 2013, le esportazioni, (+6,8%) (Emilia-Romagna, +1,4%, Italia -0,4%); anche le importazioni sono in crescita (+2,1%), rispetto ad analogo periodo 2012. Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31/8/2013, rispetto al 31/8/2012, sono aumentate del +1,3%. Da gennaio a luglio 2013, il flusso turistico è risultato negativo (arrivi -2,8% e presenze -3,8%). Anche il volume d’affari è in calo: -6,1% nel II trimestre 2013, rispetto allo stesso trimestre 2012.

Prosegue la profonda crisi dei trasporti: le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” sono in calo del 2,9% (dati al 31/8/2013, rispetto al 31/8/2012) e il volume d’affari è diminuito del 5,1% nel II trimestre 2013, rispetto al II trimestre 2012. In diminuzione anche il numero delle imprese artigiane (-3,3% al 30/6/2013, rispetto al 30/6/2012); calano le imprese cooperative, dello 0,4% (in Emilia-Romagna calo del 4,2% e in Italia -3,3%, dati al 31/8/2013), con criticità nelle aree cultura, servizi, “sociale”, edilizia, autotrasporti e in alcuni comparti dell’agricoltura.

Per quanto riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento dei disoccupati del 7,9%, al 30/6/2013 rispetto al 30/6/2012. Calano le assunzioni (-7,7%) e le cessazioni (-8,8%) nei primi sei mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, nel periodo gennaio – agosto 2013, rispetto ad analogo periodo 2012, emerge un calo dell’Ordinaria (-16,2%), ma, parallelamente, assistiamo a forti crescite di quella in Deroga (+116,2%) e di quella Straordinaria (+33,0%). I principali settori interessati sono costruzioni, commercio, fabbricazione prodotti in metallo e mobili.

Riguardo all’andamento creditizio, a giugno 2013, i prestiti bancari alle imprese sono ancora diminuiti (-2,3%), mentre in Emilia-Romagna il calo è del 3,5%. Chi soffre maggiormente sono le piccole imprese per le quali l’andamento dei prestiti fa registrare un -3,4% (Emilia-Romagna -4,5%); riguardo ai settori economici la percentuale più alta è quella riferita ai servizi (-2,6%). Le sofferenze sugli impieghi totali sono state pari al 6,5% (Emilia-Romagna 6,5%, Italia 6,6%). Gli scenari di previsione indicano, riguardo al valore aggiunto, nel 2013 (variazione percentuale sull’anno precedente): Forlì-Cesena -1,7%, Emilia-Romagna -1,3%, Italia -1,6%.

“La crisi che continua anche in questa parte dell’anno – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena –  conferma le difficoltà generalizzate nei vari settori, a cui si accompagna una forte diminuzione della redditività aziendale, erosa dal calo della produzione, delle vendite e dalla pressione fiscale. Tutto ciò finisce per ripercuotersi negativamente anche sulle dinamiche occupazionali, in un contesto di contrazione dei prestiti alle imprese. Unico segnale positivo, comunque in attesa di consolidamento, risulta la dinamica delle esportazioni, cosa che conferma l’importanza e le potenzialità dei mercati esteri. All’interno di questo quadro, la Camera continuerà ad intervenire sulle criticità e a sostenere la capacità di traenza delle eccellenze locali, sia a livello di imprese, sia a livello di settori”.

L’Osservatorio Congiunturale è consultabile all’indirizzo: www.fc.camcom.it, area Informazione economico statistica/ Osservatorio Congiunturale

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