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Crisi, boccata d'ossigeno per l'economia: in arrivo 15 milioni di euro

Una boccata di ossigeno per il sistema economico, le imprese e il lavoro. La Regione Emilia-Romagna ha sbloccato oltre 105 milioni di euro di capacità di spesa di Comuni e Province in difficoltà

Una boccata di ossigeno per il sistema economico, le imprese e il lavoro. Applicando le regole previste dalla nuova legge regionale sul patto di stabilità territoriale approvata lo scorso dicembre, e facendo in questo modo una cosa unica in tutta Italia, la Regione Emilia-Romagna ha sbloccato oltre 105 milioni di euro di capacità di spesa di Comuni e Province in difficoltà.

“Si tratta di risorse che gli Enti locali hanno in cassa ma che, a causa delle norme restrittive imposte dal Governo con il patto di stabilità nazionale, non possono spendere. Ora, grazie a questo provvedimento, potranno pagare i fornitori e le imprese che hanno svolto lavori pubblici. Diversamente, questi soldi sarebbero stati avocati dall’Amministrazione centrale dello Stato e sottratti alle esigenze del nostro territorio regionale. L’arrivo dei pagamenti permetterà alle imprese di avere liquidità fresca, un fatto molto importante soprattutto in questo periodo di difficoltà di accesso al credito” spiegano Tiziano Alessandrini e Damiano Zoffoli, Consiglieri regionali del Partito Democratico.

Tutti gli Enti, Comuni e Province, che hanno fatto richiesta hanno visto accolta la loro domanda. Si tratta, nel territorio di Forlì-Cesena, per il 2011, di 15.189.927,68 euro che saranno a disposizione di 14 Comuni e della Provincia che potranno, in tal modo, usufruire dei benefici della nuova legge regionale.

“Benché Comuni, Province e Regioni producano solo il 5% del debito pubblico nazionale, mentre lo Stato ha il poco invidiabile primato del rimanente 95%, il Governo ha colpito maggiormente proprio gli Enti locali, imponendo negli anni regole sempre più punitive nella gestione del patto di stabilità. Con la nostra legge abbiamo invece operato per sbloccare le risorse, con benefici per tutto il nostro sistema economico. Ora i Comuni e le Province potranno sbloccare i propri pagamenti verso le ditte creditrici: in gran parte si tratta di opere di manutenzione stradale, di ristrutturazione o realizzazione di nuovi edifici pubblici, di cura dell’arredo e del verde urbano” continuano Alessandrini e Zoffoli.

“Questo – concludono i Consiglieri – è il vero federalismo: responsabile e solidale, non a chiacchiere ma coi fatti; è quello che serve alle nostre comunità locali, perché libera le risorse a favore dei territori, rendendo possibili gli investimenti e fungendo da volano per l’occupazione”.
 

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