Edilizia e piccole imprese: firmato il contratto Collettivo Interprovinciale di Lavoro

Per la prima volta le associazioni datoriali e organizzazioni sindacali sono riuscite ad approvare un unico contratto per entrambe le provincie

Cna e Confartigianato, insieme alle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Forlì-Cesena e Rimini, hanno siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Interprovinciale di Lavoro Edile Artigiano e delle piccole e medie imprese. Per la prima volta le associazioni datoriali e organizzazioni sindacali sono riuscite ad approvare un unico contratto per entrambe le provincie, con evidenti ricadute positive sia in termini di contribuzione, prestazioni mutualistiche e di concorrenza e quale ulteriore strumento di coesione sociale.

"Il settore edile è stato attraversato da una lunga crisi che ha comportato la chiusura di molte imprese e ridotto notevolmente le possibilità occupazionali sul territorio - veine ricordato dai firmatari dell'accordo -. In questa situazione, le materie della formazione e della sicurezza sul lavoro, sono fattori strategici per lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese del settore, anche per  contrastare il lavoro precario, irregolare e poco sicuro e per questo, grazie alla Scuola Edile, si potrà affrontare al meglio i nuovi impegni che il settore dovrà affrontare: bioedilizia, rigenerazione urbana, nuova legislazione sugli appalti pubblici".

"Nonostante la crisi dell’edilizia sia ancora lontana dal potersi dire superata, le parti sociali hanno realizzato un accordo con molti punti qualificanti  a cominciare dalla  interprovincialità, che consente ad imprese (circa 2mila) e lavoratori (circa 8mila) di armonizzare costi e trattamenti di due territori con storie contrattuali molto differenti, ma da anni unite nella medesima Cassa Edile (Cedaiier) e Scuola Edile - viene aggiunto -. Altrettanto importante, per i dipendenti interessati, il fatto che da oggi siano state eliminate le differenze di trattamento tra le due province (paga oraria, indennità di trasferta, mensa, ed altre varie indennità)". 

"Di grande rilievo è la volontà di caratterizzare questo accordo di secondo livello investendo fortemente sul welfare contrattuale garantendo, ai lavoratori iscritti a questa Cassa ed ai loro familiari, assistenze importanti - spiegano i firmatari -. Investire sul welfare consente alle imprese di generare un meccanismo virtuoso che lega sempre più il rapporto con i propri dipendenti che si trovano, con questi contributi, a fronteggiare meglio le difficoltà economiche presenti, avendo garanzie di un sostegno importante in molte delle spese correnti, soprattutto per quanto riguarda i costi sanitari e familiari".

"Come già evidenziato, un elemento caratterizzante dell'accordo è l'accento sulla formazione professionale, di riqualificazione e specializzazione perché si ritiene essere lo strumento fondamentale per lo sviluppo del settore delle costruzioni, aperto alle nuove sfide della rigenerazione urbana, della bioedilizia e dell'utilizzo di nuovi materiali. In particolare si è dato un significato di grande rilevanza alla Scuola Edile Artigiana e piccole medio imprese di Forlì – Cesena e Rimini che con gli oltre 2.000 formati ogni anno, si colloca tra le prime due realtà della nostra regione", viene aggiunto.

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