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Electrolux, la protesta dei lavoratori si infiamma: cancelli presidiati 24 ore su 24

Mercoledì mattina i lavoratori dell'Electrolux di Forlì hanno deciso di alzare il livello del conflitto nei confronti della multinazionale svedese, spiegano, in una nota, i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm

Mercoledì mattina i lavoratori dell’Electrolux di Forlì hanno deciso di alzare il livello del conflitto nei confronti della multinazionale svedese. Spiegano, in una nota, i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm: “E' stato deciso dai lavoratori, in assemblea davanti ai cancelli, uno sciopero per l’intera giornata, ed è stato allestito un presidio permanente che permetterà ai lavoratori di mantenere una presenza ai cancelli 24 ore al giorno”.

Giovedì mattina inoltre è prevista un’assemblea sindacale retribuita per informare tutti i lavoratori e le lavoratrici sia della discussione del coordinamento nazionale tenutosi a Mestre lunedì, che di quanto emerso nella giornata di martedì dal tavolo sul settore dell’elettrodomestico presso il ministero dello Sviluppo economico. “Electrolux – scrivono i sindacati - deve fare un passo indietro: non è accettabile che una multinazionale che continua a produrre profitti e a redistribuire dividendi agli azionisti pretenda che i lavoratori accettino licenziamenti, riduzioni di stipendio e il peggioramento delle condizioni di lavoro”

Presidio ai cancelli dell'Electrolux (Frasca)

LEGA - Il caso Electrolux è finito in Parlamento: "Fin dalle prime avvisaglie di crisi ci siamo mobilitati per cercare di trovare una soluzione - afferma il vice presidente dei deputati della Lega Nord Gianluca Pini - Nei prossimi giorni continueremo questa tenace battaglia in difesa di tutti i lavoratori coinvolti, che rischiano seriamente di rimanere in mezzo a una strada, e chiederemo a maggioranza e opposizione, oltre che a tutte le parti interessate, di sedersi allo stesso tavolo per trovare una soluzione condivisa. La gestione surreale della delicata vicenda da parte del ministro Zanonato apre la strada a volumi di critiche ma la priorità sono i lavoratori, per le polemiche ci sarà tempo e ciascuno risponderà delle proprie responsabilità”. 

REGIONE - Nel frattempo i consiglieri regionali Tiziano Alessandrini e Mario Mazzotti (Pd) e Liana Barbati (Idv) invitano la Giunta a “promuovere il monitoraggio della situazione nei settori della nautica e del mobile imbottito” anche attraverso un “tavolo fra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria e Marche per intraprendere politiche sinergiche inerenti ai settori evitando la deteriore competizione fra stabilimenti delle stesse Regioni”.

Ribadiscono inoltre la necessità di “giungere ad una positiva soluzione del caso Electrolux che consenta il mantenimento in loco dello stabilimento a condizioni non lesive dei diritti dei lavoratori”, “attivare il Punto di contatto nazionale affinché possa tutelare il valore socio-economico del territorio” e, infine, “chiedere alla Commissione Europea di sostenere il settore degli elettrodomestici e approfondire se il trasferimento di produzioni nei paesi dell’est Europa avvenga sulla base di aiuti di Stato assegnati da qualche autorità pubblica e la legittimità di tali eventuali aiuti”.

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