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Electrolux, fumata nera sul piano: nuovo tavolo il 5 maggio

Il 5 è in programma un nuovo incontro azienda-sindacati, con l'obiettivo della firma dell'accordo al Ministero del lavoro entro fine mese, pena il venir meno del bonus fiscale che farebbe implodere l'Electrolux in Italia

Slitta l'approvazione del nuovo piano industriale predisposto da Electrolux per mantenere in vita i quattro stabilimenti del 'bianco' di Porcia, Susegana, Forlì e Solaro. Nel frattempo è scattata una deroga governativa alla chiusura dell'accordo prevista inizialmente per il 30 aprile, e i tempi si spostano a maggio. Il 5 è in programma un nuovo incontro azienda-sindacati, con l'obiettivo della firma dell'accordo al Ministero del lavoro entro fine mese.

Il piano proposto prevede più produttività, meno pause e permessi, fruizione delle ferie in un lasso temporale più ampio. Questo avrebbe portato ad un risparmio di 1,80 euro l'ora per addetto e permetterebbe di raggiungere un 'risparmio' di 3 euro l'ora, ovvero il 'prezzo' della competitività con la Polonia, evitando la delocalizzazione.

Per Enza Calderoni, rappresentante Uilm dell'Rsu, "non si considera che molti operai hanno più di 50 anni. Alcuni sono malati e non è possibile pensare in un'ottica di massacro delle persone". Il concetto è stato ribadito anche da Piero Frare, del Fim-Cisl. Anna Trovò, segretario nazionale della Fim-Cisl, ha annunciato che "i prossimi giorni dovranno essere dedicati ad un esame attento delle migliorie possibili al piano industriale, che mettano in sicurezza investimenti e occupazione e diano una prospettiva credibile".

"L'incontro e' stato utile per entrare nel merito dei problemi- concludono i sindacalisti- Nello stesso tempo e' d'aiuto al raggiungimento di un accordo la decisione del Governo e della commissione Lavoro della Camera, da approvare definitivamente in Parlamento, di innalzare la decontribuzione al 35% - hanno dichiarato  Michela Spera, responsabile settore elettrodomestici della Fiom-Cgil e Stefano Zoli, coordinatore per la Fiom del gruppo Electrolux -. Per la Fiom e' ora necessario svolgere il confronto in tempi rapidi per salvaguardare occupazione, investimenti e continuita' degli stabilimenti italiani".

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