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Giovedì, 11 Agosto 2022
Economia

Electrolux, partono gli scioperi a scacchiera per dire no al taglio degli stipendi

Già martedì i lavoratori e le lavoratrici di Forlì hanno scioperato immediatamente con uno stop di un'ora e tre quarti alla fine di tutti i turni. Mercoledì invece la scelta è precisa

Mercoledì mattina, dopo che nella giornata di martedì si sono svolte le assemblee sindacali su tutti i turni di lavoro, anche nello stabilimento di Forlì per informare tutte le lavoratrici ed i lavoratori delle richieste avanzate da Electrolux nell'incontro di Mestre di lunedì, lo stabilimento forlivese è paralizzato dagli scioperi articolati che, indetti dalla RSU di fabbrica, vedono i lavoratori fermarsi con scioperi a scacchiera di venti minuti, presidiando a oltranza la portineria e i cancelli.

Già martedì i lavoratori e le lavoratrici di Forlì hanno scioperato immediatamente con uno stop di un'ora e tre quarti alla fine di tutti i turni. Mercoledì invece la scelta è precisa, spiegano i segreatri di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: “Electrolux è una multinazionale che continua a produrre utili e profitti e, nonostante questo, ricatta i lavoratori, il sindacato e le comunità locali (città, Regioni, l'intero Paese) minacciando licenziamenti e chiusure se i lavoratori non accetteranno di lavorare a 800 euro al mese.  A Forlì i margini di profitto sui prodotti (forni a incasso e piani cottura) sono importanti e allora con gli scioperi di mercoledì i lavoratori stanno dimostrando che i ricatti dell'azienda producono un danno immediato anche all'impresa”.

Electrolux, partono gli scioperi a scacchiera (foto di Alessandra Salieri)

Ma non c'è solo la questione del salario. “A Forlì a giugno 2010 è stata attuata una riorganizzazione della fabbrica che ha portato la velocità sulle catene di montaggio dai 60 forni prodotti all'ora a 74 forni all'ora; oggi l'azienda richiede di alzare tale velocità a 85 pezzi all'ora (l'aumento delle velocità sui piani cottura è dai 57 ai 78 pezzi all'ora): questo significa massacrare le persone in linea di montaggio. - sostengono i sindacati - Le assemblee di martedì hanno anche confermato che i lavoratori di Forlì sono contrari alle 6 ore per tutti senza la copertura degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione o contratto di solidarietà)”.

Martedì, mentre è previsto nel pomeriggio un incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico, che vede anche la presenza di una delegazione forlivese, con gli scioperi i lavoratori chiedono che, per la rilevanza assunta dalla vicenda Electrolux, venga convocato al più presto un incontro presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Electrolux va fermata”: questo stanno chiedendo i lavoratori con gli scioperi che bloccano lo stabilimento.

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