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Electrolux, Stavale (Ugl Forlì): "Andamento positivo. Continueremo a vigilare"

E' il commento di Francesco Stavale, segretario Ugl Metalmeccanici di Forlì-Cesena-Ravenna, all’incontro che s’è svolto martedì a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico

"l nostro giudizio sull’andamento dell’attività allo stabilimento Electrolux di Forlì, che produce forni e piani cottura, è positivo. Quello forlivese è stato il primo stabilimento del gruppo, già dal 2017  a non avere più bisogno degli ammortizzatori sociali ed è quello che ha registrato il maggior incremento di produzione". E' il commento di Francesco Stavale, segretario Ugl Metalmeccanici di Forlì-Cesena-Ravenna, all’incontro che s’è svolto martedì a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, per un aggiornamento sull’attuazione del piano industriale del Gruppo Electrolux dopo l'accordo di riorganizzazione siglato nel maggio 2014.

Al vertice hanno partecipato i dirigenti Electrolux, le istituzioni locali e nazionali e le organizzazioni sindacali, tra le quali il segretario Ugl Metalmeccanici Forlì Stavale, e le rsu Ugl degli stabilimenti di Solaro e Forlì. Al Ministero è emerso l’impegno da parte dell’azienda ad aumentare su scala nazionale le produzioni e gli investimenti, superiori agli anni precedenti e previsti dell’accordo precedente , a circa 50 milioni di euro per tutti e quattro i siti del gruppo per il 2019. Electrolux ha acquisito altri due stabilimenti con circa 200 dipendenti uno che produce cappe di aspirazione per cucine e l’altro che produce macchine per granite. In base alle anticipazioni fornite dall’azienda per lo stabilimento Electrolux di Forlì continueranno gli investimenti che nel 2019 dovrebbero toccare circa 15 milioni di euro che seguono, quelli previsti dall’Accordo di programma sottoscritto dall’azienda con il Mise e compartecipato anche dalla Regione Emilia-Romagna con proprie risorse per 570 mila euro. Attesi 1,8 milioni di pezzi prodotti nel 2019, contro gli 1,7 del 2018 e 1,6 milioni di pezzi del 2017.  

"Questa prima verifica riporta un buono stato di salute dell’azienda a Forlì ed ovviamente come sindacato vigileremo affinché si tenga fede all’accordo che si basa sul  sostegno di enti pubblici che hanno comunque erogato  fondi  per investimenti finalizzati alla ricerca e all’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la competitività nei mercati e garantire buoni livelli occupazionali", afferma Stavale. Ma se gli stabilimenti di Forlì e di Susegana (Treviso) dell’Electrolux non hanno più bisogno di ammortizzatori sociali, purtroppo a Porcia (Pordenone) e a Solaro (Milano) restano centinaia di esuberi: "Il piano industriale dell’Electrolux è certamente importante, ma c’è bisogno di garantire lo stabilimento di Solaro in provincia di Milano - commenta il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera -. Siamo preoccupati per Solaro, dove restano maggiori le criticità rispetto ai restanti siti produttivi. Secondo l’azienda Solaro sarà interessato per il 2019/2020 da un aumento di volumi che passeranno da 560mila pezzi del 2018 a 670mila per il 2019 e il 2020, ma che a fine 2020 generebbero 160 esuberi".

"Per l’Ugl Metalmeccanici - conclude Spera - il destino di Solaro è il punto debole del nuovo piano che, in termini di volumi e di investimenti, può essere considerato in linea di massima apprezzabile. Positivo anche il giudizio su Forlì, stabilimento in continua crescita sia per investimenti e volumi. Abbiamo chiesto al governo di sostenere il sito di Solaro, prorogando gli ammortizzatori sociali e nello stesso tempo l’impegno dell’azienda di rivedere i volumi produttivi al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali dei circa 800 lavoratori e le loro famiglie". Un ulteriore vertice per l’ aggiornamento sugli accordi che riguardano l’ Electrolux sarà convocato nuovamente al Ministero entro novembre.

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