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Emilia Romagna, una regione a "saldo zero"

Una regione a "saldo zero". È quanto prevede una delibera contenuta nel pacchetto di provvedimenti con cui la Regione Emilia-Romagna sta regolando il settore delle energie rinnovabili

Una regione a “saldo zero”. È quanto prevede una delibera contenuta nel pacchetto di provvedimenti con cui la Regione Emilia-Romagna sta regolando il settore delle energie rinnovabili. “Con questa delibera – spiega il consigliere regionale PD Tiziano Alessandrini – diciamo che gli impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse vanno bene, ma nelle aree della regione dove la qualità dell’aria è critica, solo se con emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto a saldo zero”.

 Nella pratica, “ogni progetto di nuovo impianto con potenza superiore ai 250 kwt dovrà essere accompagnato da un computo emissivo – continua Alessandrini -, ovvero un calcolo che metterà a confronto le nuove emissioni, comprese quelle prodotte con il trasporto delle materie prime destinate ad essere bruciate, con quelle spente o ridotte. Se il risultato di questa sottrazione sarà pari o inferiore a zero l’impianto potrà essere realizzato”.

 Nelle aree del territorio regionale già critiche per quanto riguarda gli standard di qualità dell’aria potranno dunque essere installati nuovi impianti solo in due casi: se sostituiranno quelli vecchi o se saranno affiancati da interventi in grado di garantire la contestuale riduzione di inquinamento sul territorio (cogenerazione e trigenerazione, utilizzo del calore, teleriscaldamento, efficienza energetica, piste ciclo-pedonali).

Per le aree dell’Emilia-Romagna nelle quali i parametri di qualità dell’aria sono rispettati, “la delibera regionale promuove invece un approccio di tipo cautelativo e dunque una valutazione preliminare, per valutare il cumulo degli impatti generati da più impianti”. Per agevolare e soprattutto omogeneizzare sul territorio regionale sia il calcolo del computo emissivo che la valutazione preliminare, la Regione mette a disposizione di tecnici e amministrazioni locali due diversi strumenti informatici realizzati da Arpa, all’indirizzo: www.biomasse-emissionizero.emilia-romagna.it.


“È fondamentale, per progettare il nostro futuro energetico, unire le esigenze legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili con quelle dell’ambiente – conclude Alessandrini -. Regione ed Arpa sono a disposizione per fornire il necessario supporto tecnico, specie in questa fase di avvio. Il nostro obiettivo è promuovere uno sviluppo il più possibile virtuoso delle energie da fonti rinnovabili”.

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