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Esuberi alla Ferretti, rischio mobilità per 100 dipendenti

Lunedì si è tenuto, a Forlì, l'incontro richiesto dalla direzione aziendale della Ferretti SpA con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze unitarie di tutti gli stabilimenti del gruppo

Lunedì si è tenuto, a Forlì, l’incontro richiesto dalla direzione aziendale della Ferretti SpA con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze unitarie di tutti gli stabilimenti del gruppo. “L’azienda dopo aver richiamato la situazione di mercato e le condizioni finanziarie e produttive del Gruppo, ha dichiarato di dover procedere all’apertura di una procedura di mobilità per circa 100 lavoratori, in applicazione di quanto deciso nel piano industriale in merito alla prevista riduzione di costi fissi non direttamente legati al processo produttivo”, spiegano i sindacati in una nota.

Gli esuberi individuati dall’Azienda sarebbero appartenenti alle categorie di quadri, impiegati e operai indiretti e sarebbero distribuiti su tutti i cantieri del Gruppo. Le procedure riguardano 27 lavoratori dello stabilimento di Forlì. I sindacati dichiarano che “mentre sono chiari e rapidi gli interventi di riduzione dei costi che riguardano i lavoratori e l’occupazione, non è ancora stato chiarito quale tempistica avranno gli investimenti dichiarati dall’azienda nell’incontro di dicembre 2012 (60 milioni di euro) e pertanto chiediamo che qualunque discussione parta necessariamente dagli impegni che concretamente la Ferretti intende assumere in termini di investimenti sui prodotti e sugli stabilimenti”.

Le organizzazioni Sindacali hanno chiesto all’azienda di aprire un confronto sulla base di questi contenuti, chiedendo nel contempo di non avviare unilateralmente le procedure di mobilità. “Riteniamo che prima di valutare l’apertura di una procedura di mobilità l’azienda debba considerare l’utilizzo di tutti gli strumenti che possono escludere o ridurre il ricorso ai licenziamenti sia attraverso l’utilizzo di altri ammortizzatori sociali (CIGS, Contratti di Solidarietà, etc.), sia attraverso una puntuale verifica dell’organizzazione del lavoro nei singoli cantieri, sia attraverso l’adozione di opportune soluzioni contrattuali”.

L’azienda ha preso atto delle richieste e, riservandosi di rispondere in un prossimo incontro, “si è impegnata sino ad allora a non procedere unilateralmente. In attesa della convocazione del prossimo incontro in tutti i cantieri del gruppo si terranno le assemblee sindacali per informare tutte le maestranze e per meglio definire la nostra impostazione nel merito del confronto che seguirà”.

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