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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

Il 3,2% dell'export è verso gli Emirati Arabi: nuove opportunità di crescita per le imprese

Favorire lo sbocco delle piccole e medie imprese del territorio sui mercati internazionali: è questo l'oggetto dell'accordo siglato mercoledì da Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e da Adriano Maestri, presidente di Cariromagna

Favorire lo sbocco delle piccole e medie imprese del territorio sui mercati internazionali: è questo l’oggetto dell’accordo siglato mercoledì da Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e da Adriano Maestri, presidente di Cariromagna, nell’ambito dell’incontro “Internazionalizzazione. Opportunità di crescita per le PMI: focus Emirati Arabi Uniti”. L’accordo prevede un’azione sinergica tra i due organismi volta a favorire l’internazionalizzazione delle imprese del territorio, attraverso attività condivise, per dare risposte adeguate, efficaci e tempestive alle esigenze del sistema economico.

La Camera di Commercio ha infatti tra le proprie linee strategiche il principio di sussidiarietà come costante ricerca dell’integrazione con le realtà associative e gli Enti che operano istituzionalmente sul territorio per la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese, nel ruolo di interprete attiva delle istanze delle imprese stesse nei confronti degli altri attori del Sistema Locale.

L’accordo, quindi, ha l’obiettivo di supportare le aziende nella strategia di crescita all’estero grazie al ruolo di connector che la banca può svolgere tra i flussi commerciali e di investimento cross-border. A disposizione delle piccole e medie imprese Cariromagna, attraverso la rete internazionale della Capogruppo Intesa Sanpaolo, mette in campo una presenza consolidata in oltre 40 paesi, una copertura strategica in Europa centro-orientale, in Medio Oriente e nel Nord Africa, oltre ad accordi di collaborazione con istituti finanziari di primaria importanza in più di 70 Paesi. Per accompagnare lo sbocco sui mercati esteri Cariromagna agisce attraverso una struttura specializzata di Intesa Sanpaolo, l’Ufficio Internazionalizzazione, organizzata in cinque desk geografici (Americhe, Cina, Asia, EMEA, Est Europa) che opera su tutto il territorio nazionale in collaborazione con i gestori imprese delle filiali e fornisce consulenza qualificata su tematiche di natura commerciale e finanziaria connesse a investimenti e attività di sviluppo.

Alla firma dell’accordo è seguito un incontro dedicato ad approfondire le prospettive del mercato e le potenzialità di crescita nei Paesi del Golfo che, secondo i dati presentati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, possono offrire all’export delle aziende del territorio ampi margini di crescita. Su questo tema, si sono confrontati gli esperti di internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo, insieme alla testimonianza di imprenditori del territorio che hanno portato la propria esperienza di internazionalizzazione: Cristian Bergamaschi, amministratore delegato della Dorelan, azienda leader nel settore del bedding e Mauro Gorini amministratore delegato di CGS Consolidamenti, azienda specializzata in lavorazioni stradali.

“L’accordo siglato tra Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Cariromagna - ha affermato Zambianchi - conferma l’attenzione e la strategia dell’Ente nella valorizzazione delle realtà produttive del territorio, sostenendole nell’affrontare nuovi mercati, poiché si è riscontrato che chi ha meglio reagito alla lunga crisi sono state le imprese con forti relazioni all’estero. È pertanto ruolo fondamentale della Camera quello di creare opportunità, massimizzando l’efficacia delle azioni attraverso una condivisione degli obiettivi con altri organismi, allo scopo di concentrare e razionalizzare le risorse. Attraverso tali sinergie, incoraggiamo il sistema finanziario a mantenere forti legami sul territorio, perché dall’identità locale, dal saper fare, dalla qualità del tessuto imprenditoriale, si generano e si rafforzano le piccole e medie imprese che costituiscono la gran parte del nostro tessuto economico.”

“Forlì-Cesena presenta ancora una bassa presenza commerciale negli Emirati Arabi Uniti in molti settori in cui è specializzata. - ha aggiunto Maestri -. Un sostegno alla crescita del nostro export potrà pertanto venire da un potenziamento della presenza in questi mercati. Stiamo assistendo ai primi segnali di ripresa economica, i dati sull’export si confermano positivi, anche per le PMI che per la prima volta si affacciano sui mercati internazionali. Per questo motivo potenziare le relazioni con l’estero è la strada da percorrere, andando a identificare correttamente gli interessi dei consumatori locali, le esigenze delle imprese, le diverse modalità di fare business attraverso una presenza diretta o il supporto di partner già radicati all’estero. Da questo punto di vista le imprese del territorio stanno facendo molto e le aziende testimonial di questa giornata ne sono gli esempi più riusciti. Occorre ampliare il numero delle imprese che approcciano i nuovi mercati, in particolare quelli dove la quota di distribuzione dei prodotti italiani è ancora bassa rispetto al potenziale che esprimono. Occorre anche attivare più forti collaborazioni fra le imprese per consentire anche a quelle minori di investire sui mercati ad alto potenziale. Cariromagna e il Gruppo Intesa Sanpaolo stanno investendo con convinzione per favorire l’internazionalizzazione delle imprese romagnole, e l’accordo oggi sottoscritto ne è un concreto esempio.”

 I dati dello studio di Cariromagna-Intesa Sanpaolo
Secondo lo studio di Cariromagna-Intesa Sanpaolo gli Emirati Arabi Uniti registrano una crescente presenza delle imprese italiane, oggi oltre 300 con filiali che operano localmente, con un export complessivo di 5,2 miliardi di dollari e una presenza percentuale sull’intero export del nostro Paese raddoppiata tra il 2000 e il 2014. I Paesi del Golfo nel complesso pesano per il 3,2% sull’export totale della provincia di Forlì-Cesena (1,4% l’export verso gli EAU), con ai primi posti la meccanica, le calzature e gli articoli sportivi. Negli ultimi anni si è registrato un andamento altalenante dell’export negli Emirati Arabi Uniti, con un massimo storico nel 2014 per calzature (8,9 milioni di euro), articoli sportivi (6,7 mln) e alimentari (1,8 mln). Per le imprese del territorio ci sono peraltro ampi margini di crescita in molti settori: il mobile di Forlì-Cesena è ancora poco presente negli EAU (0,9 milioni di fatturato, contro i 20 milioni di Treviso e i 12,4 milioni della Brianza), mentre le imprese calzaturiere romagnole sono ai primi posti in Italia per propensione a esportare negli EAU.

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