Economia

Maxi-progetto industriale per l'area Querzoli-Ferretti: un polo chimico con 200 posti di lavoro

L’incontro è avvenuto in merito al monitoraggio dell’accordo di programma e alla verifica dei relativi impegni previsti

Un progetto di nuovo insediamento industriale chimico che vedrà l'investimento di 62 milioni di euro e l'assunzione – a regime negli anni, se tutto andrà bene – di un numero massimo di 200 addetti. E' il nuovo progetto di industria che nasce da Italo Carfagnini, industriale della Softer, azienda chimica forlivese venduta alcuni anni fa al gruppo americano 'Celanese'. Carfagnini intende con la sua nuova impresa di andare a coprire produzioni innovative dal punto di vista chimico. Il progetto è venuto alla luce in Comune nella commissione consigliare specializzata nella materia urbanistica, giovedì pomeriggio.

Per rendere possibile l'insediamento industriale, infatti, Carfagnini ha identificato l'area Querzoli-Ferretti, la grande area industriale tra la via Emilia e la ferrovia, nei pressi di Villa Selva, già urbanizzata ma in gran parte inutilizzata, dal momento che la Ferretti non ha mai realizzato il nuovo stabilimento, alle prese con i problemi più urgenti quali la la crisi della nautica in generale e il rilancio del marchio che alcuni anni fa è passato anch'esso da una forte crisi. Da parte sua la Querzoli, pur essendosi trasferita nella nuova sede è rimasta vittima della crisi dell'edilizia ed è in liquidazione coatta.

Carfagnini, nel suo nuovo progetto, conta di acquisire entrambe le superfici. Ma per fare questo è necessario un cambio dell'accordo di programma del 2005 che rese possibile la deroga  al piano regolatore per la creazione di questa grande area industriale. Con la modifica dell'accordo di programma, in particolare, i terreni urbanizzati potranno essere ceduti a a terzi e si ampliano le tipologie produttive permesse, ricomprendo quindi anche quella chimica. Questo permetterebbe il decollo di un polo produttivo che di fatto da un decennio giace inutilizzato.

Nell'iter è coinvolta anche la Regione. Sempre giovedì, nell'ufficio dell'assessore alle attività produttive della regione Emilia-Romagna Palma Costi, a Bologna, si sono incontrati assieme alla delegazione dell’assessorato per il Comune di Forlì il vicesindaco Lubiano Montaguti, per l’azienda Ferretti la Cinzia Cevenini, per la delegazione sindacale l’Rsu, Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenea Uil territoriale e regionale, e le Confederazioni territoriali di Forlì Cgil, Cisl e Uil. Qui è stato specificato che delle circa 200 unità previste ci potrà essere una parte di lavoratori fuoriusciti dal ciclo produttivo a seguito della liquidazione coatta amministrativa dell’azienda Querzoli.

I sindacati comfermano da parte loro che Ferretti non è interessata a creare un nuovo stabilimento ora: "Il Gruppo Ferretti, nel ricordare gli investimenti già effettuati e quelli previsti nel periodo 2015-2019, ha riconfermato e sottoscritto la strategicità ed il mantenimento della propria sede e dello stabilimento produttivo attualmente in essere sul territorio forlivese impegnandosi nella continuità di investimenti utili al consolidamento e miglioramento del sito forlivese con l’obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali". Tutto ciò per le organizzazioni sindacali "rappresenta il frutto di un impegno raggiunto grazie alla tenacia dei lavoratori, all’attenzione delle Istituzioni e al mantenimento degli impegni da parte del Gruppo Ferretti". Cgil-Cisl-Uil, "nell’esprimere soddisfazione, continueranno a monitorare con attenzione e interesse chi sul territorio investe e crea occupazione".

"La conferma degli impegni assunti dal Gruppo Ferretti sul nostro territorio, così come emerso dall'incontro che si è tenuto giovedì in Regione, rappresenta un risultato particolarmente significativo e strategico in termini di sviluppo produttivo e di ricadute occupazionali, raggiunto grazie alla collaborazione tra Azienda, Istituzioni e Parti Sindacali, per il quale esprimiamo la nostra piena soddisfazione - affermano il sindaco Davide Drei e il vicesindaco Montaguti -. L'intesa raggiunta ieri è la dimostrazione di come, grazie alla sinergia e all'impegno congiunto tra Istituzioni, organizzazioni sindacali e aziende si può ben operare per la crescita e nell'interesse del territorio".

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