rotate-mobile
Economia

Ferretti ed Electrolux, Forlì 'perde i pezzi': "Siamo al baratro. La crisi qui morde di più"

Il territorio forlivese continua a perdere pezzi, tre importanti vertenze si sono accavallate negli ultimi giorni. Forlitoday ha chiesto ai segretari generali di Cgil, Paride Amanti, Cisl, Vanis Treossi e Uil, Luigi Foschi, di fare il punto su questo momento nero della storia produttiva di Forlì

Il territorio forlivese continua a perdere pezzi, tre importanti vertenze si sono accavallate negli ultimi giorni. Alpi, Ferretti ed Electrolux: solo per l'Alpi c'è stata qualche notizia positiva, anche se l'ombra dei licenziamenti non si allontana. Forlitoday ha chiesto ai segretari generali di Cgil, Paride Amanti, Cisl, Vanis Treossi e Uil, Luigi Foschi, di fare il punto su questo momento nero della storia produttiva di Forlì.

Un periodo nero per Forlì, Ferretti vuole chiudere in città, Electrolux tagliare gli stipendi, e all'Alpi di Modigliana, nonostante l'accordo, restano gli esuberi, cosa sta succedendo?
Il territorio forlivese nell'ambito regionale e nazionale, è tra i più colpiti dalla crisi. Il dato comparato della cassa integrazione, per il territorio provinciale, per i primi 11 mesi del 2013, ha visto un aumento di 3 milioni di ore, sfondando così i 10milioni di ore di cassa integrazione. Facendo un confronto sempre sulle ore di cassa,  tra i primi 9 mesi del 2008, prima quindi dell'irrompere della crisi, e lo stesso periodo del 2013, si è passati da 500mila ore, a 8 milioni 500mila ore.

I numeri della crisi nel forlivese, quindi, sono peggiori a livello regionale?
Sì, la cassa integrazione qui è cresciuta di più. Nel territorio di Forlì, oltre 10 mila lavoratori sono interessati dagli ammortizzatori sociali. E per fortuna che ci sono. Se non ci fossero, significherebbe essere al rischio di rottura della coesione sociale. Alla faccia  di chi dice che si vede la luce in fondo al tunnel: siamo alla soglia del baratro. Oltre a questi numeri, ci sono alcune grandi vertenze che hanno valenza strategica per il nostro territorio. Se non siamo ancora al disastro, è perchè in questi anni sono stati fatti centinaia e centinaia di accordi con le aziende

Sulla vicenda Alpi avete ottenuto l'accordo, ma i licenziamenti restano
Il segnale è forte: in base all'accordo sugli ammortizzatori sociali, per 2014 c'è la cassa in deroga, che potrebbe coprire tutto l'anno, in base alla disponibilità economica. In questo ambito sono due i criteri individuati per ridurre gli organici, esclusivamente volontari: mobilità o  aggancio alla pensione

Per la questione Ferretti, l'azienda non ha mollato, cosa vi aspettate dall'incontro del 5 febbraio?
Neanche noi abbiamo mollato. E' emerso con forza che questa è una vertenza di gruppo, perchè quando un'azienda non rispetta i patti, inizia da Forlì e non si da dove va a finire. E' fondamentale capire cosa ognuno di noi può fare per salvare il sito forlivese, proprio perchè tutti i cantieri sono importanti. Ora teniamo altissima l'attenzione con le mobilitazioni. Il nostro territorio non potrebbe accettare un'ulteriore perdita. Abbiamo proposte importanti per attuare l'accordo del 2012,  con il quale l'azienda si doveva impegnare su nuovi investimenti

Electrolux, l'azienda può ottenere quello che ha chiesto?
La questione Electrolux ha una dimensione di carattere più generale e politico: se ottenessero quello che hanno chiesto, passerebbe il concetto che il problema in Italia è che il lavoro costa troppo. E questo non deve accadere, perchè non è così. E' una richiesta inaccettabile, che appare molto strana, soprattutto perchè con questa azienda è stato portato avanti da sempre un percorso condiviso con i sindacati, nell'affrontare la crisi

Oltre alla crisi, cosa non sta funzionando a Forlì?
E' chiaro che abbiamo bisogno di mettere in campo una politica di sistema, di area vasta, con  la quale Forlì torni ad essere protagonista negli assi strategici della produzione

Recriminate qualcosa agli enti pubblici, Comune, Provincia e Regione, su queste vertenze?
Di meglio si può sempre fare. A tempo debito avremo da dire. Adesso è urgente capire dove ognuno di noi deve impegnarsi. Sul caso Ferretti, ad esempio, chiediamo al Comune di verificare come può agire sull'accordo di programma, stipulato per garantire sviluppo, di capire se è possibile tornare indietro. Gli imprenditori certamente potevano battere un colpo e dovrebbero farlo anche ora

La politica poteva fare di più?
Guardiamo a cosa possiamo fare oggi, crediamo non sia necessario trovare il colpevole, ma mettere in piedi un sistema con forze sociali, economiche, politiche, istituzionali, per creare un'unica voce  che serva a mantenere sul territorio queste attività. A questo scopo è importante che in Regione si lavori sulla legge per l'attrattività

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferretti ed Electrolux, Forlì 'perde i pezzi': "Siamo al baratro. La crisi qui morde di più"

ForlìToday è in caricamento