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La Ferretti resta a Forlì. Ma non si espanderà

Ferruccio Rossi ha confermato la scelta dell'investimento per il nuovo stabilimento, chiarendo che si tratta di un investimento non espansivo ma di razionalizzazione e contenimento dei costi generali

Si è svolto lunedì nella sede della Provincia di Forlì-Cesena il previsto incontro sul Piano industriale del Gruppo Ferretti. Il tema di possibile trasferimento di personale a Mondolfo non è stato trattato nell’incontro in quanto di natura prettamente sindacale. Ma è stata confermata la scelta dell'investimento per il nuovo stabilimento, venendo specificato che si tratta di un investimento non espansivo ma di razionalizzazione e contenimento dei costi generali finalizzati al raggiungimento dell'equilibrio finanziario.

Erano presenti Ferruccio Rossi (Amministratore Delegato del Gruppo Ferretti) ,Giovanni Palluca (Diretttore Organizzazione e Risorse Umane), Giancarlo Muzzarelli (Assessore Regionale alle attività Produttive), Guglielmo Russo, Denis Merloni e Bruna Baravelli per la Provincia di Forlì-Cesena, Roberto Balzani e Maria Maltoni per il Comune di Forlì, Daniele Zoffoli (Presidente del Consiglio Provinciale) ,  Alberto Zambianchi per la Camera di Commercio ed Enzo Poggi per Unindustria di Forli-Cesena.
 
Nella sua ampia illustrazione del Piano industriale recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo, Ferruccio Rossi ha evidenziato, in particolare, che di fronte al nuovo ordine economico mondiale la strategia che verrà perseguita sarà quella di rafforzare la presenza del Gruppo in tutte le aree del mondo per diventare leader globali. L'area del Pacifico è quella più dinamica e registrerà livelli di crescita superiori a quelle del resto del mondo, per cui lo sforzo maggiore dovrà essere indirizzato su quei mercati.
 
La nuova proprietà crede nelle potenzialità del Gruppo Ferretti ed è disponibile a sostiene le strategie di sviluppo con le risorse necessarie ed ha previsto nel 2013 il pareggio di bilancio. Per quanto riguarda il sito di Forlì, Ferruccio Rossi ha confermato la scelta dell'investimento per il nuovo stabilimento, chiarendo che si tratta di un investimento non espansivo ma di razionalizzazione e contenimento dei costi generali necessari al raggiungimento di quell'equilibrio finanziario indispensabile per sostenere qualsiasi politica di sviluppo.
 
Da parte loro tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti hanno sviluppato una riflessione comune sulle possibili collaborazioni per radicare in modo sempre più strutturato le attività del Gruppo Ferretti nel nostro territorio ed hanno ribadito la piena disponibilità a collaborare per accelerare tutte le procedure autorizzative, per sostenere  le necessità del Gruppo nei campi della formazione professionale, dell'istruzione, della ricerca  e dell'innovazione.

Per l’assessore al Lavoro Denis Merloni, l'incontro "è stato un segnale importante. Noi eravamo preoccupati di un rischio di abbandono del nostro territorio, questo ci è stato smentito. Nelle nuove strategie Forlì avrà un ruolo centrale. Il Gruppo Ferretti era in gravi difficoltà, con il nuovo gruppo dirigente si sono individuate nuove prospettive, a tal punto che si ipotizzano anche pareggi. Gli scenari prospettati sono interessanti, affidati ad un management che hanno risanato e reperito, con la diminuzione dei costi, le risorse per lo sviluppo. Sul sito nuovo questo viene definito di razionalizzazione e non espansivo perché rientra nell’ambito della riduzione dei costi generali. Il tema di possibile trasferimento di personale a Mondolfo non è stato trattato nell’incontro in quanto di natura prettamente sindacale”.

Stefano Gagliardi, il capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni e il consigliere del PdL Valerio Roccalbegni, hanno presentato in Provincia un'interrogazione nella quale esprimo perplessità “di fronte all’atteggiamento dei sindacati, che sembrano non fare altro che incassare le volontà dell’azienda ed assorbire decisioni già prese, salvo però riuscire a garantire “la compensazione delle condizioni contrattuali ed economiche a copertura del disagio dei lavoratoti interessati”, senza pensare che si sta giocando una partita ben più grave, ovvero la fine del polo nautico nel nostro territorio”.

Ricordando che “è ancora in vigore l’Accordo di Programma Querzoli- Ferretti del maggio 2005 sottoscritto anche dalla Provincia, che prevede l’utilizzo di un'area di 33 ettari di superficie totale (333mila mq), suddivisi in due lotti per complessivi 264mila mq e altri 69mila mq di terreno da cedere per opere pubbliche”, nell'interrogazione è stata chiesta “affinchè faccia valere in toto il contenuto dell’Accordo in essere, fino alla conseguenza estrema di riportare tutta l’area interessata (Querzoli e Ferretti) da industriale ad agricola, qualora non venisse rispettato, così come previsto dall’art. 11 dell’accordo di programma che prevede la decadenza automatica della variante urbanistica”.
 

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