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Ferretti, niente mobilità: "Percorsi volontari di uscita"

Con un'interrogazione in consiglio provinciale, i capigruppo del PdL Stefano Gagliardi, della Lega Nord Gian Luca Zanoni e il consigliere provinciale del PdL Valerio Roccalbegni chiedono chiarimenti sulle ultime informazioni relative al Gruppo Ferretti, in cui si indica "la mobilità per 100 dipendenti"

Con un’interrogazione in consiglio provinciale, i capigruppo del PdL Stefano Gagliardi, della Lega Nord Gian Luca Zanoni e il consigliere provinciale del PdL Valerio Roccalbegni chiedono chiarimenti sulle ultime informazioni relative al Gruppo Ferretti, in cui si indica “la mobilità per 100 dipendenti del gruppo appartenenti alle categorie di quadri, impiegati e operai indiretti”. Risponde l’assessore al Lavoro Denis Merloni: “Il confronto è tra azienda e sindacati, qui risiedono tutte le competenze necessarie. Nessuno delle parti ha chiesto l’attivazione del Tavolo Provinciale, né vi è una situazione di emergenza per farlo”.

“Non si parla più di licenziamenti, ma di percorsi volontari di uscita con incentivi al posto dei 100 esuberi ventilati inizialmente di cui 27-28 a Forlì. Da parte dell’azienda, invece, non vi è disponibilità ad utilizzare i contratti di solidarietà, ma la partita è ancora aperta. Sullo sfondo rimangono tre problemi: la crisi profonda del settore nautico, la ricollocazione dei lavoratori impiegati negli immobili che saranno dimessi, infine l’accordo di programma per il nuovo stabilimento su cui non c’è una tempistica. L’8 maggio ci sarà un incontro con la Ferretti, la Regione e gli altri attori istituzionali: sarà al primo punto all’ordine del giorno”.

Appresa la risposta, Gagliardi, Zanoni e Roccalbegni hanno presentato una nuova interrogazione chiedendo al presidente della Provincia, Massimo Bulbi, "se non ritiene che spostare l’ufficio acquisti a Mondolfo equivalga ad un licenziamento soprattutto per le categorie più “deboli”. "Che ne sarà degli altri impiegati che sono nella stessa attuale palazzina in via di dismissione di Via Curie?", continuano gli esponenti di Pdl e Lega.

Inoltre si vuole sapere "per quale motivo si continua a parlare di trasferimenti quando pochi mesi fa tutti rassicurarono sul fatto che nessuno si sarebbe più spostato da Forlì". E ancora: "a gennaio furono spostati dalla sede di via Ansaldo in via Curie tutti gli uffici dell’amministrazione e del controllo di gestione sapendo che la palazzina era con affitto  in scadenza. Tutti questi dipendenti verranno ricollocati a Mondolfo, e se così fosse, con quale tempistica?". Conclude l'interrogazione: "Corrisponde al vero che il Comune di Forlì è già pronto per rilasciare la concessione atta a far partire i lavoro nell’area del Ronco e che l’azienda non l’ha ancora ritirata?".

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