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"Trasloco" Ferretti, la Regione: "Svantaggi competitivi a Forlì"

"La Regione Emilia-Romagna è senz'altro intenzionata a partecipare al confronto e ritiene indispensabile che le istituzioni siano coinvolte per verificare l'attuazione dell'accordo di programma"

Il futuro degli stabilimenti forlivesi del gruppo Ferretti, eccellenza del settore nautico nata proprio a Forlì nel 1968, attualmente di proprietà del gruppo cinese Shig-Wiechai, è oggetto di un’interrogazione presentata in Aula per il question time da Tiziano Alessandrini (Pd). "La proprietà – ha ricordato Alessandrini – ha recentemente annunciato una riorganizzazione che prevede l’accorpamento delle sedi di San Giovanni in Marignano e di Cattolica e lo spostamento della divisione industriale da Forlì a Mondolfo (Fano) nelle Marche".

"Lo spostamento nelle Marche della 'mente' tecnica e creativa del gruppo, una settantina tra ingegneri, architetti, tecnici e designer, assieme al mancato rinnovo degli affitti dei capannoni in scadenza – ha sottolineato l’esponente del Pd – fa temere un progressivo smantellamento della realtà forlivese, cosa che depaupererebbe il territorio di un’importantissima realtà industriale e avrebbe disastrose ripercussioni sui lavoratori e sull’indotto".

In proposito, Alessandrini ha quindi chiesto "se la Giunta sia a conoscenza dei progetti della proprietà cinese e quali iniziative intenda intraprendere per salvaguardare la permanenza in Regione della realtà produttiva forlivese che – ha ricordato – conta 500 dipendenti e fa registrare un indotto di 2 mila altri addetti".

L’assessore regionale alle Attività produttive, Giancarlo Muzzarelli, ha precisato che il piano riorganizzativo prospettato dal Gruppo,  da attuarsi entro l'anno, prevede lo spostamento a Cattolica (a 5 km, quindi) di 70 lavoratori di San Giovanni in Marignano e altri 40 a Mondolfo. A Forlì si assisterà al trasferimento della "direzione industriale" verso Mondolfo. 40/45 di questi impiegati sono già "mobili" tra le varie sedi del gruppo. Per circa 25 impiegati, la maggioranza donne, – ha proseguito – “si ritiene che la trattativa sindacale sarà in grado di individuare una soluzione”.

A rimanere aperto è “il problema strategico del futuro industriale del gruppo. In tale ambito sono legittimi – ha detto Muzzarelli – gli interrogativi sulla permanenza in Romagna e in particolare gli interrogativi sul futuro di Forlì, il cui insediamento industriale può presentare degli svantaggi competitivi: lontananza dal mare, onerosità dei trasporti, ecc”. Il 12 dicembre, Ferretti presenterà alle organizzazioni sindacali il piano industriale per i prossimi anni.

“Da quella discussione – ha concluso l’assessore – si potrà ripartire per affrontare le complesse problematiche del Gruppo, a seguito del cambio di proprietà e a fronte della crisi mondiale di mercato del settore nautico. La Regione Emilia-Romagna è senz’altro intenzionata a partecipare al confronto e ritiene indispensabile che le istituzioni siano coinvolte per verificare l’attuazione dell’accordo di programma e le politiche del Gruppo. La Regione provvederà altresì a prendere contatto con la nuova proprietà ed eventualmente con le autorità cinesi".

"Rimangono le preoccupazioni iniziali – ha replicato Alessandrini – in particolare quella sul ruolo della Regione Marche rispetto alle strategia futura del Gruppo. Le Marche, ha infatti ricordato il consigliere, vantano solidi rapporti e un accordo di partenariato con la provincia cinese dello Shandong, di cui il gruppo proprietario della Ferretti è originario". "Non vorremmo – ha quindi concluso Alessandrini – che la scelta annunciata costituisse un preludio ad un disimpegno complessivo che metterebbe in seria discussione un’importante comparto dell’economia forlivese e regionale".

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