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Ferretti, l'assessore Merloni conferma: "L’ufficio acquisti si trasferisce a Mondolfo"

Con due interrogazioni il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi ritorna sui cambiamenti aziendali in corso alla Ferretti. Nella sua relazione Gagliardi spiega che Forlì non era citata nel sito internet di Ferretti come stabilimento produttivo

Con due interrogazioni il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi ritorna sui cambiamenti aziendali in corso alla Ferretti. Nella sua relazione Gagliardi spiega che Forlì non era citata nel sito internet di Ferretti come stabilimento produttivo, salvo essere inserita una settimana fa dopo che ne ha scritto su facebook. Ricorda Gagliardi nella prima interrogazione: “Mentre i sindacati proclamavano lo sciopero e rassicuravano i dipendenti dell'ufficio acquisti che prima di settembre nessuno si sposterà da Forlì, nella realtà l'Azienda lunedì 3 giugno scorso ha cominciato a convocare ed informare alcuni dipendenti che invece sarebbero stati interessati alla cassa integrazione a zero ore a partire dal 5 giugno”.

Nel testo il consigliere si interroga la Giunta per sapere “come giudica la credibilità dell'azienda a fronte di quanto sta accadendo, e come giudica la capacità del sindacato e delle istituzioni  di rapportarsi con l'azienda”. Quindi si chiede “come ritiene di rapportarsi con l'azienda e cosa pensa possa accadere in futuro per l'intero polo forlivese” ed infine “se è intenzione dell'amministrazione  far valere in toto il contenuto dell’Accordo di programma fino alla conseguenza estrema di riportare tutta l’area interessata (Querzoli e Ferretti) da industriale ad agricola, qualora non venisse rispettato, così come previsto dall’art. 11 che prevede la decadenza automatica della variante urbanistica. Diversamente sarà premura del gruppo PDL rivolgersi alle autorità competenti affinché vengano valutati i comportamenti dei pubblici amministratori”.

Nella seconda interrogazione, inoltre, si chiede “se corrisponde al vero che il nuovo modello Ferretti 550 verrà realizzato in Slovenia almeno per quanto riguarda lo stampo e la progettazione, mettendo di fatto in discussione, se così fosse, la permanenza a Forlì del reparto esistente e se tale prospettiva era stata illustrata alle autorità ed al sindacato in occasione della presentazione del piano industriale”. Infine si chiede “se corrisponde al vero che l’ufficio acquisti entro il mese di ottobre verrà trasferito a Mondolfo, seguendo di fatto quanto accaduto a tutta la parte industriale, contraddicendo quanto fino ad oggi affermato in tutte le sedi dall’azienda, almeno ufficialmente”.

Risponde l’assessore al Lavoro Denis Merloni: “E’ necessario avere chiaro il contesto in cui si muove questa vicenda. Avevamo un gruppo che stava fallendo e c’è stato l’intervento di un grande gruppo con capacità finanziarie e industriale che l’ha rilevato e che ha progetti di sviluppo e rilancio. L’azienda agisce in un mercato molto complesso e difficile. Da fonti aziendali ci è stato confermato che non c’è alcuna volontà di delocalizzare la produzione del modello 550, che verrà fatto in Italia. E’ vero che l’ufficio acquisti va a Mondolfo. Da parte del Comune di Forlì c’è tutta la volontà di far rispettare l’accordo di programma: le concessioni sono state rilasciate ma non ancora ritirate, mentre per l’esercizio delle penali, fino a quella più estrema, a nessuno sfugge la sua complessità. Condivido con il consigliere Gagliardi che è esaurito il tempo delle dichiarazioni di carattere generale e della fase di assestamento. Nella prossima occasione chiederemo degli impegni più verificabili di quelli precedenti ai dirigenti della Ferretti”. Replica Gagliardi: “Che la produzione del modello 550 avvenisse in Italia era un dato conosciuto, la mia interrogazione ha specificato che viene trasferita la progettazione e la realizzazione dello stampo”.

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