Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Dalla crisi alla rinascita, l'azienda di punta della meccanica avanzata entra nell’era 2.0 e apre alle scuole

Lo stabilimento del gruppo Fidia apre le porte per presentare il nuovo corso dopo una fase di crisi. Il sindaco Zattini: "Un momento importante per tutto il territorio"

Dalla crisi alla rinascita. E’ iniziata l’era 2.0 per una delle realtà imprenditoriali più all’avanguardia del territorio, e non solo, nel settore dell’industria meccanica avanzata. Inaugurata nel 2018, dopo un periodo di crisi che nel 2020 l’aveva portata vicina alla chiusura - l’azienda era in concordato - e dopo una successiva fase di rilancio e cambi al vertice, oggi Fidia, azienda quotata in borsa che opera nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, apre le porte dello stabilimento produttivo di via Balzella per un Open house rivolto a clienti, fornitori e dipendenti - nonché alle loro famiglie - per presentare il nuovo corso.

Open house allo stabilimento produttivo di Fidia

Realtà storica nata negli anni Cinquanta e di riferimento a livello mondiale nel settore della meccanica, con sede a San Mauro Torinese e con filiali in Cina, Stati Uniti, Brasile, Francia, Germania e Spagna, per un totale di 120 dipendenti in Italia e una sessantina all’estero, oggi segna un momento di rinascita e punta alla formazione dei giovani talenti, in collaborazione con le istituzioni del territorio che vede anche il coinvolgimento delle scuole, in particolare dell’Iti “Marconi che in questi giorni visiterà l’azienda con due classi, e dell’Università, con l’obiettivo di promuovere l’incontro tra giovani e impresa.

VIDEO - Dal concordato ai nuovi investitori: ora Fidia rilancia il nuovo stabilimento inaugurato 5 anni fa

La rinascita di questa realtà di punta del tessuto imprenditoriale del territorio è stata affidata a Luigi Maniglio, presidente di Fidia S.p.A., che presenta “Fidia 2.0” grazie al piano di rilancio aziendale che ha visto il rafforzamento della posizione di mercato e l’espansione internazionale sui mercati emergenti, oltre che su investimenti in ricerca e sviluppo. Durante i due giorni di Open House, il personale di Fidia accompagnerà i visitatori in un Factory Tour delle aree di produzione, dei laboratori e degli uffici e saranno presentate e esposte 4 nuove macchine Gantry DL 321 di ultimissima generazione, per promuovere le nuove soluzioni tecnologiche e la versatilità nella lavorazione di forme complesse.

“Ci siamo rimboccati ile maniche e abbiamo affrontato sfide importanti perché abbiamo creduto nelle potenzialità dell’azienda - spiega Maniglio -. Dopo un periodo di grandi sfide e di difficoltà, siamo in grado di innescare il rilancio grazie alla già solida esperienza nel settore, focalizzandoci sull’innovazione e continuando a investire in ricerca e sviluppo. L’evento che abbiamo pensato è un’occasione unica per i visitatori per poter conoscere da vicino l’azienda e per comprendere il suo impegno verso l’eccellenza, la qualità dei suoi prodotti e la particolare attenzione all’impatto sul territorio e al rispetto dell’urbanistica della zona, a partire dal nostro stabilimento di Forlì, realizzato attraverso il recupero di una struttura industriale esistente”.

Questa fase di rilancio è supportata dalla collaborazione e dall’interesse delle istituzioni locali e dai vertici di Confindustria. “L’incontro di oggi è l’incontro giusto nel momento giusto - dice  il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzo - oggi finalmente possiamo parlare di rinascita per questa realtà che ha scelto di puntare e di rimanere a Forlì espandendo il business. Abbiamo voglia di promuovere i giovani talenti e stiamo lavorando per questo con le istituzioni del territorio, tant’è che la giornata di oggi è un’ anticipazione del Festival dell’Industria e dei valori che prenderà il via nel mese di settembre”. 

"Parlare di ripresa a Forlì oggi è la cosa più bella che possiamo fare - dice il sindaco, Gian Luca Zattini, che ha visitato l’azienda insieme all’assessora alle Politiche per l’impresa, Paola Casara -. E’ uno stimolo importante perché non riguarda solo una realtà d’impresa solida e vocata all’innovazione, che esce rigenerata da un concordato difficilissimo che poteva avere come alternativa la chiusura, ma coinvolge l’intero territorio e la sua capacità produttiva. Anche questi sono i segnali che ci incoraggiano nella ripresa e nella volontà di crescere”. 

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