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Si è chiusa FierAvicola, cala il sipario sul salone dell'avicoltura forlivese

Si è conclusa venerdì la terza e ultima giornata di FierAvicola 2015, il salone internazionale dell'avicoltura e della cunicoltura, che ha portato nel quartiere fieristico di Forlì molti dei maggiori operatori della filiera avicola italiana, nonché diversi imprenditori esteri

Si è conclusa venerdì la terza e ultima giornata di FierAvicola 2015, il salone internazionale dell’avicoltura e della cunicoltura, che ha portato nel quartiere fieristico di Forlì molti dei maggiori operatori della filiera avicola italiana, nonché diversi imprenditori esteri presenti in forma autonoma o all’interno delle 30 delegazioni nazionali invitate da Fiera di Forlì Spa. Anche l’ultima giornata si è confermata all’insegna dei positivi contatti commerciali, con un pubblico presente in fiera contraddistinto dalla forte internazionalità (è giunto dall’estero, secondo le prime stime, un visitatore su tre).

Traccia un primo bilancio dell’edizione 2015, la 49° della storica manifestazione fieristica forlivese, il Presidente della Fiera di Forlì Guido Sassi: “Non nascondo che questa edizione 2015 era partita con qualche timore, a causa della difficile situazione economica che, dopo anni di crisi, ha logorato fortemente la dinamicità imprenditoriale degli operatori della filiera avicola. Il settore ha tenuto in una lunga fase in cui dal punto di vista commerciale si sono susseguiti sempre dati negativi. Se, come riportano le più recenti analisi, anche in questo Paese si è avviato un lieve cambiamento economico migliorativo, questo andamento lo possiamo vedere anche a FierAvicola. Trenta delegazioni straniere sono giunte con al loro interno imprenditori che hanno manifestato interesse per le competenze e i prodotti innovativi italiani".


Continua Sassi: "Abbiamo riscontrato un’affluenza di pubblico, tutti professionisti specializzati del settore, superiore alle aspettative e captato dagli espositori un buon livello di affari, tanto che già nella prima giornata vi erano appuntamenti già programmati. In particolare, abbiamo notato un dinamismo da parte dei Paesi del Medio Oriente e dell’Africa, che hanno mostrato grande interesse per la mangimistica, la farmaceutica e per le tecnologie adatte alle loro tipologie produttive. Per il settore avicolo notiamo una voglia di ripartenza, con una rimessa in moto degli investimenti, mentre per FierAvicola l’auspicio è che l’edizione 2017 veda un’Italia finalmente fuori dalla crisi e con un’apertura ai mercati internazionali che questa manifestazione fieristica è riuscita a garantire e sviluppare, nonostante la crisi, con questa e con le ultime edizioni. In ultimo il mio ringraziamento va allo staff che ha permesso di portare a termine questa manifestazione che si conferma un fiore all’occhiello per la città di Forlì e la Romagna”.

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