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Travaglio nei consigli, sì ad altri soldi a Seaf

Il testo "impegna il presidente o suo delegato a partecipare all'assemblea di Seaf Spa in stato di liquidazione prevista per il 1 agosto per approvare l'esercizio provvisorio di Seaf Spa in stato di liquidazione"

In consiglio provinciale la delibera relativa al finanziamento dell’esercizio provvisorio di Seaf dal 17 maggio (data di inizio della fase liquidatoria) fino al 31 ottobre, data di presumibile comunicazione dell’esito della procedura di gara per l’affidamento della concessione di gestione totale, è stata ritirata con i voti favorevoli di Pd, Idv, Rifondazione Comunista, Gruppo Misto e Udc, astenuti PdL e Lega Nord.

La delibera viene sostituita con un ordine del giorno di indirizzo, proposto da Luciano Minghini, capogruppo Pd. Illustra questa scelta Massimiliano Mazzotti (Pd): “La condizione ambientale è cambiata e questo non può che andare a modificare le scelte sia di natura economica che tecnica: la Spending Review potrebbe vincolarci a disponibilità minori, dall’altra il comunicato di Enac, secondo cui in Consiglio di amministrazione, è stato presentato il bando per l’assegnazione della licenza, sono elementi che cambiano lo scenario in quanto con l’assegnazione della licenza potrebbero rientrare nel percorso di liquidazione di Seaf risorse importanti (circa 6 milioni di euro), che consentirebbero di scongiurare il fallimento e di chiudere la fase liquidazione in modo sostenibile anche per i creditori”.
 
Il testo “impegna il presidente o suo delegato a partecipare all’assemblea di Seaf Spa in stato di liquidazione prevista per il 1 agosto  per approvare l’esercizio provvisorio di Seaf Spa in stato di liquidazione. Si impegna la giunta a condividere la necessità di adeguare gli obiettivi di cui al protocollo d’intesa sottoscritto l'11 luglio del 2011 dai soci pubblici di Sar Spa, in relazione ai mutati scenari degli aeroporti della Romagna”.

Più o meno lo stesso indirizzo impostato dal Sindaco Roberto Balzani nel contemporaneo consiglio comunale, dove si affrontava sempre la situazione aeroporto. Balzani ha spiegato che quella che si andava a votare non era una delibera, ma un impegno del consiglio a sostenere l'aeroporto fino alla scadenza del bando, per consentirne la sopravvivenza durante la stada verso al privatizzazione. Il consiglio comunale ha votato a favore, anche se con grosse difficoltà. L'Idv, con il capogruppo Balestra, ha salvato il numero legale, rimanendo in aula e votando no. I sì cono arrivati da 16 consiglieri del Pd, mentre tutta l'opposizione ha abbandonatio l'aula al momento del voto.
 
 LE REAZIONI IN CONSIGLIO PROVINCIALE

Così Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL: “Non mi è mai successo dal 1995 vedere un partito di maggioranza ritirare una delibera della Giunta per sostituirlo con un ordine del giorno. Con questo documento si giunge alla conclusione che l’esercizio provvisorio di Seaf è di 1,6 milioni di euro e che la Provincia lo approverà. Non cambia niente. Se prima abbiamo dei dubbi ora ne abbiamo ancora di più e la Spending Review non c’entra niente: non è certo la Spending Review che ci dice che non ci sono i 140.000 euro per questa scelta. Anche perché ora ci vengono a dire che tutto sommato questa somma non è urgente, allora non è stata detta tutta la verità prima”.
 
Successivamente Francesco Billi, consigliere della Lega Nord: “Questa situazione ci fa immaginare quali rischi si stanno avvicinando, responsabilità che non ci vogliamo assumere in quanto forza di opposizione, mentre sarà la maggioranza che dovrà assumersi le conseguenze in merito. La politica in questa vicenda ha giocato un ruolo tutt’altro favorevole che il nostro territorio. Lasceremo la maggioranza proseguire in un volo a vista, se non alla cieca”.
 
Ha preso la parola Giorgio Faedi, capogruppo del Gruppo Misto: “Sull’aeroporto ho sempre creduto e sempre ci crederò per la comunità di Forlì. Mi andava bene anche la delibera, di conseguenza voterò l’ordine del giorno, spero che sia sufficiente a coltivare le speranze, anche perché se il bando andrà in porto sarà un beneficio anche per la liquidazione”
 
Quindi Gabriele Borghetti, consigliere Pd: “Non siamo in presenza di alcuna tensione o di rese dei conti, ma semplicemente un cambio di orientamento di fronte ad una situazione complessa che vede un quadro in evoluzione costante. Semplicemente c’è un impegno fattivo del Consiglio con un apporto collaborativo all’azione della giunta. Non ci si deve stupire se questo contributo viene portato fino allo stremo, con il ritiro della delibera. Ringraziamo invece la sinergia con gli assessori per l’individuazione di una soluzione alternativa”.
 
Infine Fabio Dellamotta, consigliere PdL: “Che si voglia passare per quelli bravi, tanto da cambiare tutto fino all’ultimo momento proprio no. Da questo voto esce sconfitta la giunta. L’assessore che dovrà andare in assemblea di Seaf, cosa ci andrà a fare?”. Dello stesso gruppo PdL Isabella Castagnoli: “Mi viene da richiamare il detto che ‘la gattina frettolosa fece i gattini ciechi’. Oggi si sta facendo un provvedimento frettoloso, togliendo una previsione di spesa precisa che faceva un tetto massimo. Si andava a fare un finanziamento preciso, mentre ora non si indica una cifra: la Corte dei Conti potrebbe avere qualcosa da dire ancora di più”.
 
Infine ha risposto l’assessore Maurizio Brunelli: “Al di là delle valutazioni politiche, si devono analizzare i contenuti e non vedo differenze sul piano politico sull’azione che viene delegata al rappresentante della Provincia. La differenza è nello strumento amministrativo con cui viene dato il mandato. Nessuno si sottrae ai propri impegni, chiamando al proprio ruolo e responsabilità il liquidatore.
 
In sede dichiarazione di voti ha preso la parola Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord: “Oggi leggo questo atto come un atto contro le precedenti delibere e scelte della maggioranza, tanto che mettono in seria difficoltà la giunta. E’ l’ammissione di un fallimento di chi ha governato questa vertenza”.
 
Ha preso la parola Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell’Udc: “Mi sembra opportuna la proposta dell’ordine del giorno, è una scelta di buon senso che il Partito Democratico ha fatto: pur avvalendosi di una discrezionalità amministrativa, ha posto un paletto. E’ stata presa la decisione giusta. Siamo in una situazione diversa rispetto al passato: per esempio Bologna, se il bando indica un valore di 6 milioni di euro, avendo una fideiussione di circa 5 milioni, si prenderebbe l’aeroporto veramente con pochi spiccioli. Una soluzione che non mi dispiacerebbe a priori, anche se probabilmente ci utilizzerebbero come una dependance. Oggi non vedo la giunta sfiduciata, ma giustamente indirizzata”.
 
Quindi Giovanna Perolari, capogruppo dell’Idv: “Come Italia dei Valori abbiamo sempre dato un contributo per un aeroporto a sostegno del territorio. Consci delle risorse sottratte al territorio c’era un obiettivo ed era l’obiettivo della privatizzazione, che non è stato centrato. La politica da allora ha fatto hara-kiri e il resto ha il sapore della sconfitta. Per questo votiamo contro”.
 
Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista: “Come componente di questa maggioranza è mio dovere rimanere in aula, anche esprimendo un voto contrario. Resta che l’ordine del giorno è implicitamente un impegno a finanziare l’esercizio provvisorio di Seaf”.
 
Infine Luciano Minghini, capogruppo del Pd: “Si è montata una polemica che non sta in piedi tra la maggioranza, e il Pd in particolare, e la giunta. Non c’è alcuna contraddizione con i nostri rappresentanti in giunta, a cui va dato il merito di aver affrontato una situazione difficoltosa per tutti. Oggi diamo una chance ancora all’aeroporto: la possibilità del bando di Enac dà fiducia”.
 
Hanno votato a favore dell’ordine del giorni Pd, Gruppo Misto e Udc, astenuto Bulbi (Pd), contrari Idv e Rifondazione Comunista. Sono usciti dall’aula PdL e Lega Nord.

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