Protocollo d'intesa tra i parchi nazionali, Slow Food e Legambiente

A Felina firmato un impegno di collaborazione fra i due parchi Nazionali presenti in Emilia Romagna, Slow Food e Legambiente al fine di favorire nuove economie in montagna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Lo scorso fine settimana a Felina (Reggio Emilia) nell’ambito della 17a edizione della Festa delle Città Slow è stato siglato un accordo fra Parco Nazionale dell’ Appennino Tosco Emiliano, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Slow Food e Legambiente per collaborare a 360 gradi sulle nuove forme di economia che possono essere sviluppate in montagna e, in specifico, per espandere e rafforzare il programma di "Oltreterra", l’idea nata cinque anni fa nel Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, primo sostenitore dell’idea, e sviluppatasi negli anni nel territorio appenninico. Alla firma del protocollo, oltre ai sottoscrittori e ai tanti soci dell’associazione braidese e di Legambiente erano presenti il Sindaco di Castel Novo ne Monti Enrico Bini, Antonio Cherchi componente della Giunta esecutiva di Slow Food Italia, Raffaela Donati portavoce regionale.

Fra le prime azioni che si intendono promuovere nel territorio del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, a seguito di quanto già in atto nelle Foreste Casentinesi, Le mense agricole, con l’obiettvo di portare i prodotti agricoli presenti nelle aziende locali, nelle mense scolastiche, un progetto che proprio recentemente ha portato all’istituzione di un tavolo di lavoro regionale a cui aderisce la Direzione regionale agricoltura e, a breve, dovrebbe vedere l’ingresso della sanità e del commercio. Le "Festassaggie" che ha visto il suo esordio nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano con la Festa delle Città Slow, e la gestione forestale economica consapevole che prenderà sostanza nella prossima primavera sempre nel Parco dell’Appennino Tosco Emiliano con la seconda edizione di Oltreterra in trasferta.

“La collaborazione e lo scambio delle migliori esperienze non costano nulla e producono molto. – ha dischiarato Fausto Giovanelli Presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano - Nel confronto con altre esperienze d’Appennino c’è sempre da imparare e da arricchirsi ; e c’è la possibilità di fare massa critica più forte nelle competizioni tra territori. La firma del protocolloi sigla una collaborazione già iniziata e la proietta in avanti”. "Un'altro grande risultato raggiunto - dice Gabriele Locatelli coordinatore del progetto Oltreterra - nel percorso atto a mettere in rete Comunità appenniniche che possono emularsi nella realizzazione di processi virtuosi atti a generare nuove economie nel rispetto dell'ambiente in cui si realizzano; buono, pulito e giusto in sintesi. Prima della firma del protocollo, nel cortile dei grani allestito all’interno della festa si è tenuto un incontro fra i delegati della montagna di Slow Food a cui hanno partecipato amministratori e i giovani dello Slow Food Youth Nation. Nell’incontro si è parlato del futuro di Oltreterra che, nella trasformazione dell’associazione, viene immaginata come una futura Società di Mutuo Soccorso fra Comunità Appenniniche, una nuova sfida anche per chi si riconosce nelle idee di Slow Food e vive in Appennino".

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