Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

Fondi dell'Unione Europea per avere un settore tessile sempre più sostenibile: Cna supporta le imprese

La visione 2030 della Commissione prevede che: tutti i prodotti tessili immessi sul mercato dell'UE siano durevoli, riparabili e riciclabili

Il 30 maggio 2022 la Commissione europea ha adottato la strategia dell'UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari con l’obiettivo principale di creare un settore tessile più verde e più competitivo. La strategia dell'Ue si rivolge alla produzione e al consumo di prodotti tessili, nel riconoscimento dell'importanza del settore, e nell'attuazione degli impegni del Green Deal europeo, del nuovo piano d'azione per l’economia circolare e della strategia industriale. La visione 2030 della Commissione prevede che: tutti i prodotti tessili immessi sul mercato dell'Unione europea siano durevoli, riparabili e riciclabili, realizzati il più possibile con fibre riciclate, privi di sostanze pericolose, prodotti nel rispetto dei diritti sociali e dell'ambiente; la "fast fashion" (moda veloce) non sia più di moda e i consumatori abbiano a disposizione prodotti tessili di lunga durata, di alta qualità e a prezzi accessibili; siano ampiamente disponibili servizi di riutilizzo e riparazione economicamente vantaggiosi. 

Inoltre, il settore tessile sia competitivo, resiliente e innovativo e i produttori si assumano la responsabilità dei loro prodotti lungo tutta la catena del valore, raggiungendo una sufficiente capacità di riciclaggio e riducendo al minimo l'incenerimento e lo smaltimento in discarica.  La strategia prevede una serie di azioni mirate al futuro. La Commissione intende fissare dei requisiti di progettazione dei prodotti che li rendano più durevoli e più facili da riparare e riciclare; intende introdurre informazioni più chiare e un passaporto digitale dei prodotti; dare voce ai consumatori e contrastare il cosiddetto "greenwashing", cioè l'ambientalismo di facciata, garantendo l'accuratezza delle dichiarazioni ecologiche delle imprese.  In breve, porre fine alla sovrapproduzione e al consumo eccessivo e scoraggiare la distruzione di prodotti resi o invenduti. 

Sottolinea Cna: "Importantissimo sarà armonizzare le norme dell'Unione Europea in materia di responsabilità estesa del produttore per i tessili e gli incentivi economici per rendere i prodotti più sostenibili, contrastare il rilascio accidentale di microplastiche, affrontare le sfide poste dall'esportazione di rifiuti tessili e adottare entro il 2023 un pacchetto di strumenti dell'UE per la lotta alla contraffazione.  La priorità è per gli investimenti per la progettazione di prodotti sostenibili, i processi di produzione, gli investimenti per sviluppare fibre riciclate e tessili sostenibili più performanti, così come i modelli di business incentrati sull'efficienza delle risorse e la circolarità.   Per questo l’Unione Europea attraverso diverse tipologie di fondi si prefigge di sostenere l'adattamento dell'ecosistema rafforzando la ricerca per l'innovazione, la digitalizzazione e la gestione dell'innovazione nelle piccole medio imprese. Attraverso l’Ufficio Bandi Cna Forlì-Cesena, supportiamo tutte le Pmi dell'ecosistema ad intercettare i fondi per poter trasformarsi e conformarsi ai requisiti di sostenibilità". 

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