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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Forlì-Cesena registra un aumento del credito complessivo, a sospingere la crescita sia imprese che famiglie

Migliora la qualità del credito, con una riduzione del tasso di deterioramento. Continua ad aumentare anche il risparmio finanziario, grazie all’incremento sia dei depositi sia dei titoli a custodia

Gli ultimi dati riferiti al contesto internazionale (tratti dal Bollettino economico ottobre 2021 - Banca d’Italia) confermano un’economia in ripresa, seppure con incertezze connesse con l'andamento delle campagne di vaccinazione e con la diffusione di nuove varianti del virus. Nell'area Euro la crescita continua a essere robusta, affiancata da un rialzo significativo dell'inflazione, riconducibile ai rincari energetici e a fattori temporanei. Il Consiglio direttivo della Bce ha confermato l'orientamento fortemente espansivo della politica monetaria, ritenendo che il mantenimento di condizioni di finanziamento favorevoli sia indispensabile per sostenere la ripresa. In Italia la crescita risulta superiore alle attese, in termini di pil, sostenuta dalla produzione industriale; l'estensione della copertura vaccinale, da un lato, e l'incremento della mobilità, dall’altro, hanno reso possibile la ripresa dei consumi da parte delle famiglie e degli investimenti da parte delle imprese. Anche nIn Italia si assiste ad una crescita dell’inflazione, sospinta dalla crescita marcata dei prezzi dei beni energetici. Riguardo alle dinamiche del credito, nel corso dell'estate si è ridotta la crescita dei prestiti alle imprese, a seguito delle più contenute richieste di finanziamento; su tale minore domanda hanno influito sia l'abbondante liquidità accumulata sia il miglioramento della situazione economica. Nel complesso, le condizioni di offerta del credito rimangono distese. I temi del credito e del risparmio sono monitorati attraverso una serie complessa di indicatori che tengono conto di numerose variabili; l’analisi che segue osserva, per ragioni di sintesi, i dati relativi solo ad alcuni dei principali aggregati, mentre per approfondimenti più completi si rimanda alle elaborazioni complete curate dalla Banca d’Italia.

Prestiti e risparmio finanziario – provincia di Forlì-Cesena

In base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Forlì-Cesena, al 30/09/2021 i prestiti totali ammontano a 11.387 milioni di euro (8,4% dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 60,3% alle imprese, 35,8% alle famiglie e 3,9% ad altri soggetti (società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro). Rispetto al 30 settembre 2020 si rileva un incremento dell’1,6% dei prestiti concessi (+2,0% a livello regionale); nel dettaglio, aumentano i prestiti alle imprese dell’1,1%, grazie alla variazione positiva di quelli alle medio-grandi (+1,8%) mentre calano quelli alle imprese piccole (-1,5%). In crescita anche i prestiti verso le famiglie del 4,2%, con una variazione annua che risulta essere la più alta dall’inizio della fase emergenziale. Riguardo ai prestiti alle imprese, si registra un incremento sostanziale verso il macrosettore dei servizi (+7,3%) e, contestualmente, una diminuzione verso il manifatturiero (-2,4%) e le costruzioni (-5,6%).

In calo il tasso di deterioramento del credito, inteso come rapporto tra il flusso dei nuovi prestiti deteriorati nel periodo considerato e l’ammontare dei prestiti non deteriorati alla fine del periodo precedente (calcolato come media annua trimestrale): 1,1% nel terzo trimestre 2021, rispetto al 2,1% fatto segnare nel terzo trimestre 2020. Per ciò che riguarda il risparmio finanziario, in provincia, al 30/09/21 l’ammontare risulta di 18.986 milioni di euro (7,4% dell’Emilia-Romagna): il 65,5% è costituito dai depositi bancari, il restante 34,5% dai titoli a custodia.

Rispetto al 30 settembre 2020 si riscontra una crescita del risparmio totale, pari a +6,9% (+8,0% a livello regionale), dovuta all’aumento sia dei depositi (+8,5%) sia degli investimenti in titoli (+4,2%); quest’ultimi si contraddistinguono per la variazione positiva di quelli gestiti dagli Organismi di investimento collettivo del risparmio, che rappresentano il 54,4% dei titoli in portafoglio (+7,2% annuo), a cui si contrappone quella decisamente negativa degli investimenti in titoli di Stato (-9,0%).

In relazione al Fondo di Garanzia per le pmi, a seguito dei provvedimenti adottati per fronteggiare la crisi economica aggravata dall’emergenza sanitaria, in un periodo di tempo che copre quasi un anno e mezzo, è stato registrato un netto aumento delle domande pervenute; queste, fino al 28 febbraio 2021, grazie al Decreto Liquidità hanno riguardato una platea più ampia di imprese (tutte quelle con meno di 500 addetti), mentre, dal 1° marzo 2021, su disposizioni dettate dalla Legge di Bilancio 2021, riguardano le pmi nel senso stretto del termine (quindi, le imprese con meno di 250 addetti).

Ciò detto, tra il 20 marzo 2020 e il 10 novembre 2021, nella provincia di Forlì-Cesena sono state registrate 21.300 operazioni di finanziamento (9,0% del totale regionale), di cui il 43,7% riferite ai prestiti entro i 30mila euro, per un importo finanziato pari a 1.956 milioni di euro (92mila euro come importo finanziato medio). Tali operazioni, nel periodo considerato, sono state pari a 58 ogni 100 imprese attive (59 in Emilia-Romagna, 48 in Italia). In termini di raffronto annuo, le domande complessive pervenute nell’anno 2020 sono state 13.349, con un incremento, rispetto al 2019 (969 domande), del 1.277,6%.

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