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All'assalto dei negozi sfitti: 110 vetrine buie in centro storico

Sono 110 le vetrine spente in centro storico. Questo il primo risultato della mappatura dei negozi sfitti, messa in atto dal Comune di Forlì, con il contributo di Forlì nel Cuore

Sono 110 le vetrine spente in centro storico. Questo il primo risultato della mappatura dei negozi sfitti, messa in atto dal Comune di Forlì, con il contributo di Forlì nel Cuore. A fianco delle 632 attività commerciali (o artigiane con licenza commerciale) attive all'interno del perimetro delle mura cittadine, i negozi vuoti: 37 nella zona di corso della Repubblica, piazza Saffi e corso Diaz (comprese sempre le traverse), 28 in area corso Garibaldi, 6 in zona piazza Cavour e via Delle Torri e 39 tra via Giorgio Regnoli, corso Mazzini e limitrofe.

Per quanto riguarda invece gli esercizi attivi, 621 sono piccoli negozi, fino a 250 mq, 10 sono di media superficie e solo 1 grande. Per ripopolare questi “occhi vuoti”, come li definisce l'assessore allo sviluppo economico, Maria Maltoni, un piano d'azione che chiama in causa, ovviamente, i proprietari dei locali, già individuati grazie ad un incrocio di dati con l'Agenzia delle Entrate, ai quali verranno fatte alcune proposte, chiaramente tramite l'aiuto delle associazioni di categoria. Verrà inviata una lettera dal Comune nella quale si chiede la disponibilità.

Prima proposta quella di 'tamponare' la vetrina vuota con un'immagine creativa, che non faccia percepire la desolazione, ma cerchi di dare colore allo spazio, mettendone in risalto alla disponibilità, con tutti i riferimenti per chi fosse interessato. Seconda richiesta la messa a disposizione dei negozi sfitti per iniziative di animazione della città. Terza richiesta: la disponibilità all'attivazione di accordi di retail attraverso esperti di animazione commerciale, che individuerebbero le zone più consone per aprire un determinato genere di attività, andando ad evitare uno sbilanciamento, come già avvenuto, rispetto alle categorie merceologiche. In sostanza si proporrebbero ai proprietari degli spazi contatti con catene e negozi di qualità. Poi, chiaramente, il contratto diventa tra privato e privato.

“L'obiettivo che ci siamo posti, anche con la Regione, che finanzia questo progetto – spiega Gianluca Zattini, direttore di Confcommercio – è quello di recuperare il 30% di questi spazi vuoti con nuove attività commerciali in due anni”.  

“Il centro di Forlì è molto ampio – conclude l'assessore – quello che vogliamo fare è definire già nei prossimi giorni i primi accordi per ripopolare il centro. L'attività di apertura di esercizi è comunque notevole in centro, anche se spesso il turn over non è necessariamente positivo. Nel 2011 hanno aperto oltre 200 negozi, dei quali solo 80 nel centro commerciale Puntadiferro”.

 


 

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