Come Forlì vede la storica cooperativa Formula Servizi? Il voto sfiora il "sette". Promosse le iniziative sociali

Spiega Graziano Rinaldini, Direttore Generale: “I cittadini ci dicono che stiamo facendo bene, ci riconoscono gli sforzi fatti per essere un’impresa che distribuisce al territorio quello che riceve"

Come i dipendenti, i soci e tutta la città di Forlì vedono l’attività di Formula Servizi? A porsi il quesito è la storica cooperativa forlivese, che occupa circa 2.300 persone (di cui 800 a Forlì), conta circa 720 soci e ha un fatturato stimato nel 2019 di 62 milioni di euro. Formula Servizi è molto impegnata sul fronte della solidarietà e della cultura, avendo investito in tali attività sociali 180mila euro a favore della città. Affidandosi ad una ricerca indipendente di Swg che ha coinvolto oltre 500 persone tra cittadini forlivesi, soci e dipendenti emerge la fotografia della ricaduta sociale di Formula Servizi nella città di Forlì, dove Formula è ben conosciuta e in generale apprezzata, pur con punti di criticità.

Spiega Graziano Rinaldini, Direttore Generale di Formula Servizi: “Nella ricerca vi è la conferma della strategia adottata dall’azienda, i cittadini ci dicono che stiamo facendo bene, ci riconoscono gli sforzi fatti per essere un’impresa che fa solidarietà, investe in cultura, distribuisce al territorio quello che riceve. E’ un’indicazione chiara per le strategie del futuro”.
Spesso le ricerche indicano quello che viene definito il “grado di fiducia”: a Forlì il grado di fiducia nel sistema cooperativo, riconosciuto nettamente come utile “per dare lavoro”, è al 72%, superiore alla media regionale del 55% e di quella italiana al 39%. Quasi la metà dei cittadini forlivese ha sentito parlare di “Formula servizi”, pur essendo un'impresa che non eroga servizi diretti al consumatore (il 47%). Tra chi la conosce, la conosce soprattutto per i servizi di pulizia e sanificazione (89%), le manutenzioni (53%),  i servizi culturali (51%), la logistica (42%). Tra chi la conosce, ben l’88% reputa Formula Servizi “abbastanza” o “molto” importante per il territorio, dandone quindi un’immagine positiva anche all’esterno. L’ “awareness” è il ritorno alla domanda libera “Quali sono le prime cooperative che le vengono in mente del suo territorio?”: il 9% ha indicato Formula Servizi. Tra gli aspetti positivi si riconosce che “è seria” (32%), è "impegnata nella comunità" (26%), “è dinamica” (25%), “è una bella realtà, diversa dalle altre” (17%), “è aperta” (8%). In generale il 69% degli intervistati riconosce all’impresa con base in via Monteverdi la capacità di essere “dinamica, che attrae competenze differenti e trasversali”.

 Tra le criticità, invece, c’è che il 22% ritiene il management della cooperativa “politicizzato”, mentre per un 45% la coop forlivese “fa un po’ di tutto senza eccellere in niente” e un 12% la reputa “poco trasparente”. I dati rappresentano una media e andando a scorporare i valori dei soci e dei dipendenti, emerge che solo il 26% dei soci e il 29% dei dipendenti ritiene di muovere a Formula Servizi degli aspetti negativi, così come il giudizio sulla supposta mancanza di eccellenza, che all’interno dell’azienda si riduce al 20-22%. La quasi totalità degli interni (il 96%) riconosce che è “dinamica e attrae competenze differenti e trasversali”.

Il primo merito di Formula Servizi, rispetto all’indagine di Swg, è che dà lavoro a molte persone (il 93% dice “molto” o “abbastanza”), il secondo è che si impegna per l’ambiente (79%), poi che svolge iniziative di solidarietà (74%). Il tutto si sintetizza in un “voto medio”, in una scala da uno a dieci, che sfiora il 7 (6,8). I soci danno un voto a Formula Servizi pari a 8 e i non soci di 7,9. I cittadini (quindi una vista dall’esterno) in particolare addossano a Formula Servizi, come elementi di criticità,  una sfiducia generale nei confronti delle cooperative, la scarsa specializzazione e competenze, la commistione con la politica, gli stipendi bassi e la scarsa professionalità dei lavoratori. Diversa la gerarchia di criticità indicate dai dipendenti (dal di dentro): si chiede di preservare maggiormente l’anima cooperativa, la centralità dei soci, più attenzione a chi lavora ma non è socio, la questione salariale e il puntare a maggiore qualità. In generale, tuttavia, il 66% dei soci sono soddisfatti e il 58% dei dipendenti non soci. Gli obiettivi per il prossimo triennio? Al primo posto si chiede di investire di più per la sicurezza del lavoro e il 66% per il contenimento dei rifiuti.
 

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