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Coronavirus, Formula Servizi non perde posti di lavoro: "Si torna a dare valore alla pulizia"

Il colosso dei servizi – in cui il settore delle pulizie riveste un fetta importante  - è in prima linea per la sua parte di battaglia al Coronavirus

La staffetta è avvenuta in un momento quanto mai critico per la storica cooperativa forlivese “Formula servizi”. Il colosso dei servizi – in cui il settore delle pulizie riveste un fetta importante  - infatti, è in prima linea per la sua parte di battaglia al Coronavirus. “Stiamo vedendo ora l'importanza del pulire, non solo gli ospedali, ma anche uffici, scuole e fabbriche; si ritorna a dare valore al 'pulito' dopo tanti anni di tagli a questi costi”, spiega Graziano Rinaldini, direttore uscente di Formula Servizi. Al suo posto, dal 1 giugno, subentra il direttore vicario Massimiliano Mazzotti. 

Formula Servizi ha risentito poco degli effetti economici del Covid-19, anzi avendo molti appalti delle pulizie in grande scala di ospedali e case di riposo è stata chiamata a svolgere un tassello fondamentale, quello delle igienizzazioni di ambienti a forte rischio. “Sulle 2.500 persone che lavorano in Formula, il Covid ha fermato circa 150 operatori, ma di converso gli appalti nel settore sanità e assistenza hanno reso necessaria l'assunzione di un centinaio di persone, il saldo negativo è quindi inferiore alle cento unità – spiega Mazzotti -. Con la ripresa a giugno delle attività dei teatri e degli eventi contiamo di vedere il rientro di tutti gli operatori, anche quelli impegnati nella cultura”.

Che bilancio per Formula Servizi da questi mesi di emergenza sanitaria? Per Mazzotti “il Covid ci ha imposto una velocizzazione della digitalizzazione di molti processi lavorativi, partendo dal lavoro agile a casa”. Tuttavia, non si tratta solo di smart working. Nei suoi cantieri maggiori Formula Servizi intende installare “termo-scanner con riconoscimento facciale”, che non solo misurano la temperatura, ma “controllano se i lavoratori indossano la mascherine e rilevano anche il distanziamento sul lavoro”. Questo permette da remoto di “indicare ai coordinatori se i lavoratori si avvicinano troppo e rispettano le norme di sicurezza”. E sugli approvvigionamenti di mascherine aggiunge Mazzotti: “Cominceremo con l'auto-produzione delle mascherine chirurgiche dato che il nostro personale che ne ha bisogno tutti i i giorni”. Altra spinta sarà data alla robotizzazione e ai progetti di remotizzazione. “La trasformazione digitale aveva pervaso il nostro modo di fare impresa da anni”, precisa il direttore in pectore.

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