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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Formula Uno: a Singapore la tecnologia è tutta forlivese con la Dz Engineering

La tecnologia "made in Romagna" è protagonista al Gp di Singapore di Formula Uno, in programma nel prossimo fine settimana sul Singapore Street Circuit

La tecnologia “made in Romagna” è protagonista al Gp di Singapore di Formula Uno, in programma nel prossimo fine settimana sul Singapore Street Circuit, un percorso cittadino intorno a Marina Bay. Il Gran Premio di Singapore si disputa in notturna ed è la DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli di Forlì a gestire con il suo team di ingegneri e tecnici specializzati, la complessa progettazione e realizzazione di tutti gli impianti tecnologici relativi all’illuminazione della pista, dei box e della cartellonistica.

La fornitura tecnica della DZ Engineering per la gara che si svolgerà domenica, dopo le prove ufficiali dei due giorni precedenti, rientra in un accordo che, oltre all’impresa forlivese, coinvolge altre aziende locali e di altre Paesi. Il contratto, che stato rinnovato quest’anno grazie all’aggiudicazione della gara d’appalto internazionale svoltasi in febbraio, ha una durata di tre anni (dal 2013 al 2015) con estensione opzionale al 2017. E’ un simbolo di quella creatività e innovazione tutta tricolore che, ed in questo caso la definizione è quanto mai appropriata, si “mette in luce” nel mondo.

La Dz Engineering a Singapore per la F1

Qualche numero dà l’idea dell’impegno: la potenza totale del sistema di illuminazione di pista è di MW 3,20; sono 1.565 i proiettori di pista con lampada 2000 W n.; 179 quelli per tunnel; 98 per le tribune; ed ancora, più di 214 mila i metri di cavo elettrico, e più di 57mila i metri di fibre ottiche. La struttura integrata per l’evento sportivo consiste nell’installazione, collaudo, assistenza e smontaggio dell’impianto di illuminazione di pista, delle telecamere a circuito chiuso dedicate alle operazioni di gara, del sistema di diffusione acustica nelle aree con affluenza di pubblico e del sistema radio dedicato alle comunicazioni dei commissari e degli addetti ai lavori. Da quest’anno DZ Engeneering si dedica anche all’illuminazione delle pubblicità applicate sulle facciate laterali dei ponti pedonali che attraversano il circuito.

La gestione delle opere si avvale di sette ingegneri che svolgono le attività di project management e supervisione. DZ Engineering si affida, inoltre, ad aziende locali specializzate che forniscono le risorse umane e i mezzi necessari per la realizzazione dei lavori. Durante il periodo di gara, venti persone composte da tecnici ed ingegneri provenienti dall’Italia raggiungono il team, mentre il personale locale supera le cento unità.

A Singapore, la DZ Engineering sta portando avanti altri progetti per l’illuminazione di siti di interesse turistico e culturale oltre al Singapore National Art Gallery, e trasferisce così l’esperienza e la competenza che ne hanno fatto una realtà leader nella progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici e di illuminazione in ambito artistico, civile ed industriale.

DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli, opera in ambito MotorSport, Illuminazione, Telecomunicazioni e Sistemi Audiovisivi con impianti ad elevato contenuto tecnologico ed innovativo: sistemi integrati per eventi sportivi, impianti di illuminazione automatica di grandi aree e luoghi di culto, sistemi di comunicazione radio e audiovisivi, reti in fibra ottica e regie televisive. Musei, palazzi antichi, e monumenti come la Basilica di S. Apollinare in Classe, la Cattedrale di Otranto, il Complesso di S. Vitale Ravenna, o ancora gli scavi archeologici di Pompei, Paestum e Valle dei Templi di Agrigento, il Teatro Greco di Siracusa, la Cattedrale di Otranto, i Musei Diocesani di Bitonto e Molfetta, il centro storico di Napoli, solo per fare qualche esempio, sono illuminati dagli impianti curati dalla DZ Engineering. Altri lavori realizzati significativi: la gestione del controllo accessi e collegamenti dell’Area Portuale di Ravenna, il sistema telecomunicazioni piattaforme offshore Libondo-Yanga-Kombi in Congo.

“Quella nel mondo delle competizioni sportive è l’ultima e più affascinante avventura del Gruppo– ha detto il presidente Dino Zoli – Sarà la terza volta a Singapore per una esperienza che fino ad oggi ci ha dato grandi soddisfazioni. Aver vinto di nuovo l’appalto internazionale significa essere stati scelti rispetto ad altre realtà importanti sul piano della qualità degli impianti e della sicurezza per un evento che mette Singapore in mostra in tutto il mondo. Singapore, dove la nostra azienda ha una sede stabile, è un punto di partenza verso l’area asiatica per la Dino Zoli che guarda anche al Brasile, dove pure ha presenza radicata, per futuri progetti imprenditoriali”.

L’energia che servirà per illuminare le strade di Singapore per il Gran Premio sarà pari a quella per 1000 case. Addirittura superiore a quella necessaria per effettuare la gara in condizioni di sicurezza, in modo da garantire anche perfette immagini televisive in alta definizione.

“La caratteristica del Gp di Singapore è di svolgersi su un circuito cittadino. – ha aggiunto Monica Zoli – Questo richiede grande impegno nell’allestimento di alcuni mesi di preparazione. L’illuminazione della gara in notturna è apprezzata dai piloti e dagli addetti ai lavori perché garantisce omogeneità, sicurezza e uniformità di condizioni.”.

A Singapore per la prima volta si è corso su una pista con illuminazione artificiale, e l’innovazione con il tempo ha convinto tutti, a partire dai piloti.

“E’ una strada che si è seguita per venire incontro alle esigenze di audience televisivo e sta dando buoni frutti – ha confermato Gian Carlo Minardi, per tanti anni al centro del mondo della Formula 1 come patron del team – Sarò a Singapore con entusiasmo coinvolto dalla famiglia Zoli che ha saputo vincere la sfida imprenditoriale grazie alla serietà ed alla tecnologia. Una certezza ed una bandiera di quel “made in Romagna” che ho sempre cercato di portare in alto durante la mia attività”.

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