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E' Forlì la città dell'energia solare

Forlì grazie a 664 mq di solare termico e 37 MW di pannelli fotovoltaici ottiene 103,33 punti, aggiudicandosi il primato della categoria Grandi Comuni (oltre 100 mila abitanti).

Forlì grazie a 664 mq di solare termico e 37 MW di pannelli fotovoltaici ottiene 103,33 punti, si è aggiudicata il primato della categoria Grandi Comuni (oltre 100 mila abitanti) nel Campionato Solare, una competizione tra comuni, nata allo scopo di capire e raccontare i risultati di diffusione del solare termico e fotovoltaico nei territori italiani. Vi partecipano automaticamente tutti i comuni italiani che hanno impianti installati sul proprio territorio.

Tuttavia entrano in classifica solo quelli che posseggono pannelli solari sia termici che fotovoltaici. A Forlì sono 13 gli impianti di solare termico collocati su strutture pubbliche come scuole, asili e centri sportivi, in grado di soddisfare l’intero fabbisogno di acqua calda sanitaria. Sono 22 gli impianti fotovoltaici installati su strutture comunali per una potenza di 455 kW e 123 quelli realizzati, o in fase di realizzazione che riguardano la sostituzione delle coperture in eternit con impianti solari.

La premiazione si è tenuta giovedì a Roma presso la Fiera ZeroEmission, ed ha visto ben tre Comuni dell’Emilia Romagna aggiudicarsi un premio, sui 5 riconoscimenti nazionali: oltre a Forlì, Bentivoglio ha vinto nella classifica dei Comuni medi, mentre Bologna riceve la menzione speciale per il progetto “Bologna Solar City”.  Questi Comuni sono oggi quelli più avanti nella rivoluzione energetica che il solare consente di realizzare come alternativa, pulita, conveniente, moderna e democratica alle fonti fossili.

Nell’esprimere viva soddisfazione per il riconoscimento di Legambiente, il sindaco Roberto Balzani (presente a Roma alla manifestazione di premiazione) ha evidenziato che il Campionato Solare “ha preso in considerazione, in particolare, le iniziative assunte su edifici pubblici, per la sostituzione di tetti con presenza di amianto. La nostra città attraverso Forlì Città Solare, una partecipata del Comune, ha avviato un'energica politica in questo campo. Il fatto di essere stati riconosciuti eccellenti da una prestigiosa realtà come Legambiente e' davvero un grande motivo soddisfazione e di orgoglio”.

Le classifiche del Campionato solare mettono in luce i risultati più importanti realizzati nei comuni in termini di risposta del solare ai fabbisogni delle famiglie (elettricità e acqua calda sanitaria, riscaldamento delle case) e sono elaborate in funzione della popolazione residente. Punteggi “bonus” sono assegnati ai comuni che hanno favorito lo sviluppo del solare attraverso precise politiche energetiche, come i Regolamenti Edilizi, e per progetti realizzati in aree degradate o soggette a bonifica e sono “premiati” gli impianti fotovoltaici su tetti o coperture rispetto a quelli a terra, proprio perché una delle opportunità del solare consiste nell’avvicinare domanda e produzione di energia.

POLEMICA - Secondi i Verdi, "il sindaco Balzani avrebbe fatto meglio a non ritirare il premio assegnatogli da Legambiente. Infatti il premio certifica , più che la bravura nel consentire la realizzazione di impianti solari, una aggressione senza precedenti al nostro suolo agricolo, al nostro paesaggio , distrutti e devastati da distese di pannelli".

"Ogni MW di energia prodotta dai pannelli richiede a terra circa 17 mila metri quadri di prezioso terreno agricolo che normative regionali e nazionali troppo permissive hanno lasciato consumare senza pietà e senza riguardo per paesaggi e produzioni agricole - si legge in una nota del partito del sole -. Altra cosa sarebbe stata se quei 37 mW fossero stati ricavati utilizzando esclusivamente tetti di capannoni e altre superfici edificate ma non è così, purtroppo".
 
"E il sindaco si compiace del fatto che nel suo comune sono andati perduti oltre 50 ettari di territorio, di suolo ricoperto da pannelli - proseguono i Verdi -. E' come se lo avessero premiato per aver fatto fare decine di ettari di lottizzazioni, di strade e capannoni. D'altronde avrebbe dovuto riflettere un po sul fatto che il presidente onorario della associazione che lo ha premiato , nei suoi libri, indica sempre come esempio di imprenditore ecologico il sig. Mengozzi per la costruzione e l'esercizio dell'inceneritore omonimo. Con ogni probabilità per le politiche ambientali è consigliato male".
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