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Fra tagli e crisi le riflessioni di CNA Pensionati

Sono oltre 7 miliardi e 300 milioni di euro i tagli alle politiche sanitarie e socio assistenziali effettuati negli ultimi mesi. Quanto pesano questi dati sulle tasche delle famiglie?

Sono oltre 7 miliardi e 300 milioni di euro i tagli alle politiche sanitarie e socio assistenziali effettuati negli ultimi mesi. Quanto pesano questi dati sulle tasche delle famiglie? Tenendo conto anche del fatto che, sul campione rappresentato dagli oltre 6.200 associati a CNA Pensionati, il 63% vive con una pensione di meno di 1.000 euro al mese (e spesso si trova a dover aiutare economicamente i figli e sostenere familiari non autosufficienti). Temi di strettissima attualità al centro dell’Assemblea annuale di CNA Pensionati, dedicata al tema “Famiglie e futuro: tra crisi  economica e voglia di ripresa”, che si è tenuta sabato 26 novembre a Forlì.

Sollecitati dal caposervizio de “il Resto del Carlino”, Rita Bartolomei, gli esponenti del Parlamento eletti nella nostra provincia, la sen. Laura Bianconi e l’on. Sandro Brandolini, insieme con Lalla Golfarelli, responsabile Politiche sociali di CNA Emilia-Romagna, hanno affrontato argomenti complessi, spesso tralasciati dai grandi mezzi di comunicazione. A partire da una realtà che evidenzia come le manovre del precedente Governo abbiano colpito pesantemente le famiglie, già soggette agli effetti della crisi economica, che per molti, ha significato e significa perdita del lavoro, precarietà, perdita della casa. Le manovre attuate sulle politiche sanitarie e socio assistenziali nell’ultimo anno si sono concentrate principalmente sui  tagli alla spesa sociale raggiungendo, nel 2010, i 7 miliardi e 300 milioni di euro. Il precedente Governo, già dal 2011, ha  azzerato il fondo per la non autosufficienza e non ha previsto di rifinanziarlo per il 2012.

La Regione Emilia-Romagna ha in parte supportato il carico di cura e dato aiuto ai costi delle famiglie, mantenendo il fondo per  la non autosufficienza anche per il 2011, senza incrementi sul prelievo fiscale e aumento delle addizionali. Nonostante questo, alla fine le famiglie spendono di tasca loro, per un’assistenza familiare fai da te, cifre molto più elevate rispetto a quelle che a loro vengono erogate dallo Stato. Nella nostra Regione ad esempio, sono stati erogati  l’assegno di accompagnamento  (93.000 non autosufficienti) e l’assegno di cura (30.000 famiglie in Emilia-Romagna). Fatto importante ma ovviamente non sufficiente senza un adeguato impegno di misure nazionali.

Ai tagli delle risorse si devono aggiungere gli aumenti delle imposte e l’introduzione di nuovi ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, che hanno reso la situazione ancora più difficile per i cittadini.


 

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