Insediamenti commerciali, Arca: "Preoccupazioni per crisi senza precedenti e decisioni sbagliate"

"Nel Forlivese - ricorda Giovanni Baldacci, presidente del consiglio d'amministrazione di Arca Spa - siamo presenti con 7 supermercati Famila (sei a Forlì ed uno a Forlimpopoli)"

"Preoccupazione". E' quanto esprime Arca Spa, una delle principali realtà della grande distribuzione organizzata italiana, intervenendo sul dibattito acceso dall'amministratore delegato di Cia-Conad, Luca Panzavolta, sui nuovi insediamenti commerciali. Siamo parte del gruppo Selex che rappresenta il terzo Gruppo a livello nazionale: "Nel Forlivese - esordisce Giovanni Baldacci, presidente del consiglio d'amministrazione di Arca Spa - siamo presenti con 7 supermercati Famila (sei a Forlì ed uno a Forlimpopoli)".

"Siamo nati nel 1972 in Romagna, a Longiano, è operiamo sia con punti vendita al dettaglio che con punti vendita all’ingrosso - ricorda Baldacci -. La nostra rete di vendita si estende da Bologna fino ad Ancona con diverse insegne: 13 Famila, 23 Famila Market e 19 Cash & Carry. Siamo presenti sul territorio con punti vendita di differenti dimensioni, dal punto vendita di quartiere all’ipermercato passando per le medie superfici per permettere alla clientela di scegliere l’offerta commerciale ritenuta più idonea. Per noi fare impresa in questo settore è prima di tutto una grande responsabilità nei confronti delle famiglie che ci scelgono. Per questo motivo stiamo leggendo con preoccupazione il dibattito che continua a svolgersi a Forlì rispetto ai nuovi insediamenti commerciali. In questi anni abbiamo avuto un rapporto di collaborazione amichevole con tutte le amministrazioni locali, indipendentemente dal colore politico. Non può essere altrimenti, perché nei quasi 50 anni della nostra storia abbiamo portato competitività, lavoro e benessere alle comunità in cui lavoriamo".

"Posto che classifiche sui prezzi realizzate in autonomia lasciano il tempo che trovano, come ben sanno i concorrenti che ormai da mesi hanno scelto la strada dei quotidiani, il contesto concorrenziale della città non ha eguali in questo momento nel panorama romagnolo - attacca Baldacci -. Noi siamo e saremo ai vertici della convenienza, forti della nostra qualità ed efficienza, ma giova ricordare che stiamo attraversando una situazione mai sperimentata prima. Nel corso del lockdown il mondo del commercio alimentare si è trovato di fronte a situazioni del tutto inedite, con l’esigenza di dare risposte a tutti i cittadini e mantenere aperti i punti vendita  senza se e senza ma, garantendo sicurezza ai lavoratori e ai consumatori".

Conclude il presidente del cda di Arca: "Ora i principali analisti sono concordi nello scrivere che l’autunno porterà una crisi economica senza precedenti. Gli effetti sono imprevedibili. Ampliare gli insediamenti in una piazza già affollata come quella di Forlì non è il modo giusto per affrontarli. Il piano del commercio esistente, già criticabile perché a maglie troppo larghe, va rispettato se non si vuole incrinare il rapporto di fiducia che esiste tra gli operatori e l’amministrazione. Un'operazione come quella annunciata, con le modalità che vengono prospettate e i retroscena emersi, rischia altrimenti di passare come un ingiusto favoritismo. E le conseguenze si ripercuoterebbero, tanto sui grandi punti vendita, quanto sui piccoli prevalentemente gestiti da cittadini e dalle loro famiglie". 
 

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