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Hera, numeri positivi per il primo semestre 2012

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati dei primi sei mesi dell’anno, che evidenziano risultati semestrali in ulteriore crescita

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati dei primi sei mesi dell’anno, che evidenziano, per il decimo anno consecutivo, risultati semestrali in ulteriore crescita fino all’utile netto, confermando la capacità del Gruppo di contrastare in modo organico la perdurante crisi macro-economica, che si riflette significativamente anche sulla produzione industriale e sulle attività commerciali.

Ricavi
I ricavi del Gruppo al 30 giugno 2012 salgono a 2.298,9, con un aumento del 15,9% rispetto all’analogo periodo 2011. Ciò in ragione dei maggiori volumi nel gas, dei maggiori ricavi di gas ed energia elettrica (per effetto dell’incremento dei prezzi della materia prima) e dei maggiori ricavi derivanti dal servizio idrico integrato a copertura dei servizi erogati.

Margine operativo lordo (MOL)
Il MOL sale di 19,6 milioni a 363,6 milioni (+5,7%), grazie al buon andamento dell’idrico e delle attività commerciali e di trading nel settore energetico, con particolare riferimento al gas.

Risultato operativo e utile netto
Il risultato operativo si attesta a 212,1 milioni (+6,4%), mentre l’utile ante-imposte sale a 150,3 milioni (+3,0%), detratto il risultato di una gestione finanziaria in cui l’impatto dell’aumento degli spread bancari, è stato contenuto, grazie a una struttura di indebitamento che nel tempo ha mantenuto un corretto equilibrio fra tasso fisso e variabile. In crescita anche l’utile netto consolidato, fissato a 83,4 milioni (+0,2%) dopo le imposte per circa 66,8 milioni, che hanno portato l’aliquota fiscale di Gruppo al 44,5% (+1,5 p.p.), per effetto principalmente della Robin Tax. Detratte le spettanze di terzi, l’utile netto di pertinenza della Capogruppo cresce così a 76,9 milioni (+7,8%).

Investimenti e posizione finanziaria netta
Nel semestre è proseguita, in linea con quanto previsto dal piano industriale, la strategia finalizzata al mantenimento dell’equilibrio finanziario del Gruppo. Gli investimenti operativi ammontano a 121,4 milioni e nonostante l’impatto sul capitale circolante della moratoria sui pagamenti delle utenze per le popolazioni colpite dal sisma dello scorso maggio, la posizione finanziaria netta si attesta a 2.099,2 milioni, in aumento rispetto ai 1.987,1 milioni di fine 2011, per effetto del pagamento dei dividendi (9 cent./azione, pari a circa 100 milioni), per un totale di 114 milioni.
La generazione di cassa operativa, prima dei dividendi, è stata positiva.

L’impegno sulla sostenibilità
E’ continuato nel semestre il forte impegno del Gruppo sulla sostenibilità.
Per quanto attiene la sicurezza sul lavoro, grazie ai numerosi progetti di sensibilizzazione e prevenzione attivati, l’indice di frequenza degli infortuni è sceso a 24,0 infortuni per milione di ore lavorate (-12,4% sul primo semestre 2011).
Risultano in ulteriore progresso gli indici di qualità del servizio. Le prestazioni nei diversi ambiti (gas, energia elettrica, servizio idrico integrato e teleriscaldamento) hanno rispettato gli standard di qualità AEEG nel 99,6% dei casi (99,1% nel primo semestre 2011). Grazie alle politiche di incentivazione dei canali on line di customer care, sono in miglioramento anche i tempi di attesa agli sportelli clienti (passati da 11,6 a 10,3 minuti) e al call center (scesi, per i clienti residenziali, da 94,6 a 90,0 secondi).
Nel periodo considerato è proseguita la crescita nella generazione energetica da fonti rinnovabili.
Sul fotovoltaico, anche grazie ad alcune acquisizioni, è stata incrementata la capacità generativa a 9 MW. Nel periodo considerato la produzione di energia da questa fonte si è attestata a oltre 5 MWh, più che triplicando rispetto al primo semestre 2011. Per quanto riguarda la produzione di energia dal ciclo rifiuti, complessivamente si sono raggiunti i 363,1 GWh, con incremento dell’1,67% sul primo semestre 2011, nonostante il calo della produzione elettrica da termovalorizzazione, che è stata però più che compensata da altre tipologie di generazione, come biogas da discarica e fotovoltaico, grazie agli investimenti effettuati.
Molto consistente anche l’impegno sui progetti di efficientamento energetico. Su questo fronte nel primo semestre 2012, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha approvato a Hera 18 progetti di efficientamento (portando il totale a 45) per un totale di circa 103.500 tonnellate di petrolio equivalenti (tep) risparmiate nel prossimo quinquennio.

Il percorso di aggregazione fra Hera e AcegasAps
Nell’ambito dell’Accordo Quadro sottoscritto in data 25 luglio 2012 e relativo ad un percorso di aggregazione fra Hera e Acegas Aps Holding (multiutility di Padova e Trieste), il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per il prossimo 15 ottobre.

Dichiarazione del Presidente Tommasi
“I risultati presentati, sono soddisfacenti e superano le attese del mercato sia dal punto di vista economico che finanziario”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “La strategia sempre confermata nei dieci anni di vita di Hera ci ha reso oggi, in un quadro macroeconomico ancora pesantemente negativo, una realtà non solo capace continuare a investire su iniziative di sviluppo, come dimostrano il recente accordo con AcegasAps e le diverse iniziative in corso nel settore ambiente, ma anche in grado di continuare il percorso di creazione di valore, a vantaggio di tutti gli azionisti”.  

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Chiarini

“Il Gruppo”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera, “sta proseguendo un cammino di sviluppo virtuoso, in cui la capacità di servire il territorio in modo sostenibile, con qualità ed efficienza, procede di pari passo con il mantenimento di un sano equilibrio finanziario. Ritengo che i numeri presentati ci consentano di guardare con ottimismo alla possibilità di chiudere positivamente l’esercizio 2012”.
 

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