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Domenica, 14 Agosto 2022
Economia

Home restaurant, Confcommercio: "Attività abusive in tutto e per tutto"

“Abbiamo lanciato l’allarme – prosegue Zattini – per i potenziali rischi igienici e per la salute pubblica, derivanti da attività svolte senza alcun controllo, oltre naturalmente agli aspetti amministrativi, fiscali, di sicurezza e tanto altro”.

“L’avevamo detto diversi mesi fà – dichiara Alberto Zattini Direttore di Fipe - Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Forlì – che queste erano attività abusive in tutto e per tutto”. Le attività a cui facciamo riferimento  sono i cosiddetti “Home Restaurant”,  vale a dire l’offerta di pasti presso private abitazioni, a fronte del pagamento di un corrispettivo e con pubblicità su siti appositamente creati”.

“Abbiamo lanciato l’allarme – prosegue Zattini – per i potenziali rischi igienici e per la salute pubblica, derivanti da attività svolte senza alcun controllo, oltre naturalmente agli aspetti amministrativi, fiscali, di sicurezza e tanto altro”.

I privati gestori di questi “ristoranti casalinghi” si sono finora difesi affermando che, non essendovi norme specifiche in materia, vige il principio per cui “ciò che non è espressamente vietato, è consentito”. Ora a mettere un punto fermo sull’argomento, interviene il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con la Risoluzione n. 50481 del 10 aprile 2015, nella quale si afferma che “l’attività in discorso (quella di Home Restaurant), anche se esercitata solo in alcuni giorni e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in numero limitato, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande”.

“Non è altro – sottolinea Zattini – che la conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto e, cioè, che l’Home Restaurant è un vero e proprio ristorante abusivo, passibile delle relative sanzioni.” Che, precisano alla Fipe di Forlì, partono dai 1.032 euro di multa per esercizio di attività abusiva, ai quali si aggiungono le sanzioni igienico-sanitarie, formative, di sicurezza, previdenziali, fiscali ed urbanistiche.

La nostra Associazione  si è già attivata per far pervenire la Risoluzione del MISE a tutti i  Sindaci dei comuni del comprensorio forlivese, affinché gli stessi possano prendere gli opportuni provvedimenti, anche facendo informazione e prevenzione.

“Suggeriamo – conclude Zattini – a questi gestori di sospendere immediatamente le loro attività, per evitare di esporsi a pesantissime sanzioni. Chi fosse interessato  a regolarizzare la propria posizione, potrà prendano contatti con la Fipe-Confommercio Imprese per l’Italia Ascom Forlì ed ottenere  tutti i migliori suggerimenti”.

“Siamo in una situazione di allarme rosso nella quale le imprese del settore stentano a resistere  e pertanto chiediamo tolleranza zero contro ogni forma di illegalità, contrastando in modo rigoroso queste ed altre forme di concorrenza sleale che non solo sono dannose per il Sistema economico ma spesso rappresentano un pericolo per la salute dei privati cittadini.”

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