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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia Centro Storico / Corso della Repubblica

Hotel della Città, i sindacati chiedono l'aiuto del comune: "Non si può aspettare il magnate di turno"

"L'Hotel della Città non può aspettare il "magnate di turno" - affermano i sindacati -. Si salva se il territorio decide che quella è una risorsa da valorizzare"

Da quanto ha chiuso i battenti il 31 marzo scorso, l'Hotel della città "non ha visto infatti alcun tipo di interesse da parte di imprenditori e associazioni locali ". E "se va avanti così non ci sarà alcun futuro nè per la struttura e nè per i suoi ex dipendenti". E' quanto affermano Mariangela Bandini (Filcams-Cgil), Matteo Fabbri (Cisl Fisasact) e Maurizio Casadei (Uil Uiltucs), che si chiedono "dove vanno a finire e come si concretizzano le affermazioni, i convegni e i propositi per lo sviluppo del territorio".

"In più occasioni infatti l’imprenditoria locale e le associazioni che la rappresentano hanno teorizzato la necessità di sviluppare maggiormente il collegamento tra cultura, ricezione alberghiera, territorio ed enogastronomia, ma di progetti concreti nemmeno l’ombra - evidenziano i sindacati -. Hotel della Città , sito nel cuore del centro storico forlivese, ha in sé tutte le opportunità per essere il connettore ricettivo del turismo locale, collegando eccellenze come i musei San Domenico, ed Eataly con il Campus Universitario come anche con il sistema termale e la vicina riviera, ma ad oggi si sta deteriorando e più tempo passa più le speranze di rivedere aperto quel sito si affievoliscono".

"E allora deve essere l’amministrazione comunale a coinvolgere la fondazione Garzanti le associazioni e gli imprenditori assieme alle organizzazioni sindacali per promuovere un progetto mettendo insieme sinergie risorse ed idee - proseguono Bandini, Fabbri e Casadei -. Ora che è stato nominato un nuovo consiglio la fondazione Garzanti deve riferire quali progetti ha in serbo e se questi prevedono il rilancio della struttura. L’Hotel della Città infatti non può aspettare il “magnate di turno”; si salva se il territorio decide che quella è una risorsa da valorizzare".

I sindacati chiedono "una nuova convocazione alla Provincia di Forlì e Cesena affinché ci si confronti e si trovino i percorsi che riportino alla luce un pezzo di storia di Forlì. Sarà anche importante capire, sul piano della ricollocazione delle figure professionali, cosa il territorio ha fatto e cosa ancora può fare considerando che molti di questi lavoratori, alcuni di loro ultracinquantenni sono ancora senza occupazione. Noi non li lasciamo soli, speriamo che il territorio risponda a questo appello".
 

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