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I Giovani imprenditori Cna scrivono al presidente Monti

"Ci serve che le banche ci giudichino per i nostri progetti e che la burocrazia non ne ostacoli la loro realizzazione. Ci darà una mano?

I Giovani Imprenditori CNA di Forlì-Cesena scrivono al presidente del Consiglio Mario Monti. “E’ necessario difendere e promuovere la legalità e sostenere l’economia sana. A noi piace pensare che tutto questo sia possibile tanto che abbiamo messo al centro del nostro agire tre elementi caratterizzanti: la nostra terra di Romagna, con le lezioni che ci ha offerto in passato e che continua ad offrirci: un valore prezioso da spendere con intelligenza”.

Secondo: “la Conoscenza, intesa come ascolto e confronto per arrivare alla ricerca ed alla continua innovazione e terzo la Persona, perché tutto ciò che intenderemo fare, sarà inteso come contributo per migliorare la qualità del vivere: in casa, sul lavoro, in movimento, nell’ambiente e nelle relazioni sociali. Non si tratta di un’originale modo di fare impresa ma della riappropriazione dei principi che hanno caratterizzato la piccola impresa negli anni del grande sogno”.


“Oggi possiamo contare su nuove reti, nuovi linguaggi, nuove metodologie, nuove relazioni; senza dimenticarci però di quanto di buono è stato fatto dagli artigiani e dai piccoli imprenditori che ci hanno preceduto. Tutto questo affinché l’etica non sia un’impresa ma sia nell’impresa. Ci serve che le banche ci giudichino per i nostri progetti e che la burocrazia non ne ostacoli la loro realizzazione. Ci darà una mano?”

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