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I Giovani Imprenditori organizzano un convegno sull'insoluto bancario

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Forlì, nell’ambito dell’assemblea annuale, organizza per giovedì 27 ottobre alle ore 17.30 nella sala del Consiglio della sede di Via Oriani 1,

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Forlì, nell’ambito dell’assemblea annuale, organizza per giovedì 27 ottobre alle ore 17.30 nella sala del Consiglio della sede di Via Oriani 1, il convegno dal provocatorio titolo “Ma qua… non paga più nessuno?” Per affrontare una delle questioni più spinose degli ultimi mesi: la difficoltà di veder saldato quanto dovuto per il proprio lavoro. A dialogare con il presidente del Gruppo, Fabrizio Giovannini, l’avvocato Massimo Beleffi che illustrerà le casistiche più comuni e le modalità per cautelarsi di fronte a un cliente insolvente.

Oltre agli effetti della crisi le imprese artigiane devono affrontare una difficoltà in più: lo spettro dell’insoluto bancario. Troppo spesso la committenza si rivela un cattivo pagatore, non rispettando le scadenze di pagamento, situazione aggravata dalle difficoltà legate alla lunghezza dei tempi della giustizia civile. Secondo l’ultima rilevazione della Banca Mondiale l'Italia si piazza al 171° posto su 183 nazioni per tempi della giustizia civile: 1.210 giorni per tutelare un contratto, 693 giorni in più rispetto alla media dei paesi avanzati.

Spiega Paolo Gabelli responsabile del Gruppo Giovani Imprenditori “la situazione non va meglio per quanto riguarda i tempi di pagamento, persistono condizioni molto critiche per le imprese italiane. In Italia i tempi medi di pagamenti sono il doppio della media europea per quanto attiene ai pagamenti tra privati, il triplo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione. A inizio 2011 in Italia i tempi medi di pagamento della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 180 giorni, contro i 65 della media UE. Anche nelle forniture private le imprese italiane registrano tempi più lunghi per i pagamenti rispetto ai competitor europei: i tempi medi di pagamento dei committenti nei confronti delle imprese private fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 103 giorni, a fronte di una durata media nell’Unione Europea di 56 giorni. I privati in Italia pagano dopo 79 giorni, il doppio dei 40 giorni della media europea.” Una situazione che determina gravi tensioni sulla gestione della liquidità delle imprese. L’allungamento dei tempi di pagamento è un fenomeno che sta colpendo pesantemente le micro e piccole imprese e l'artigianato. Chiarisce ancora Gabelli “dall’ultima rilevazione dell'Osservatorio Confartigianato emerge come nel corso dell’ultimo anno, tra maggio 2010 e maggio 2011, i tempi medi di pagamento abbiano subito un’ulteriore crescita, aumentando in media di 19 giorni e passando, quindi, dai 76 giorni del 2010 ai 95 del 2011.” E conclude “l’incremento dei ritardi dei pagamenti rilevati determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera dell'artigianato stimabile in oltre un miliardo di euro (1.016 milioni). Il maggiore onere non verrà sostenuto tutto dalle imprese che subiscono il ritardo del pagamento le quali, con una intensità che è direttamente proporzionale al potere contrattuale, lo scaricheranno, con un effetto domino perverso, sulle imprese fornitrici.”
 

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