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I metalmeccanici Cgil: "Adeguare i salari all'inflazione e bonus bollette e carburante"

I sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil Forlì e Cesena intendono continuare l’azione rivendicativa sul territorio nei confronti delle aziende per la tutela dei salari

I sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil Forlì e Cesena intendono continuare l’azione rivendicativa sul territorio nei confronti delle aziende per la tutela dei salari. Scrivono in un comunicato: “Oggi più che mai è il momento della responsabilità sociale dell’impresa, come recita la nostra Costituzione, soprattutto perchè nel 2021 le aziende italiane hanno aumentato gli utili”.

Le conseguenze della guerra in Ucraina, unite alla forte speculazione che si sta verificando sul tema dei prezzi delle risorse energetiche, sta portando pesanti effetti sulle retribuzioni, a causa del tasso di inflazione, le bollette delle utenze energetiche, il costo del carrello della spesa.

“Molte aziende riescono a riversare parte di questi aumenti sui propri listini, ossia aumentando i prezzi dei loro prodotti e dei servizi. E questo noi cittadini lo vediamo dappertutto: a cominciare dal carrello della spesa. . Gli unici soggetti di questa catena economica che non hanno il potere di riversare gli aumenti da nessuna parte e che, anzi, li subiscono tutti, sono le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate ed i pensionati”, continua la nota. 
 
Quindi le richieste: “Come Fiom a tutti i tavoli di trattativa e in tutti gli incontri abbiamo chiesto e continueremo a chiedere alle aziende: la tutela e l’adeguamento del salario aziendale all’inflazione;  l’integrazione del salario perso durante la cassa integrazione (perché se è difficile affrontare le spese quotidiane con uno stipendio pieno, quando si è in cassa integrazione diventa insostenibile  con le bollette in continua crescita); l’erogazione dei 600 euro di “welfare” anche come contributo per le bollette, buoni spesa e i 200€ di buoni carburante, previsti dal Decreto Aiuti, che al momento ben poche aziende hanno erogato ai loro dipendenti”.

“Continueremo a chiedere a tutte le aziende di utilizzare tutti gli strumenti possibili per sostenere i lavoratori e le lavoratrici in questo momento estremamente critico. Le Fiom Cgil di Forlì e Cesena proseguiranno con le azioni rivendicative, anche in forme diverse dal passato, se l’impresa non farà la sua parte, mettendoci del suo, per sostenere le magre buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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