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Oltre il 20% delle imprese è rosa: "Donna imprenditrice sempre più importante"

Il comprensorio forlivese risulta quello con maggiore incidenza di imprese femminili (21,1%), ma è nel comprensorio cesenate che si concentrano il 53,3% di tutte le imprese in rosa

L’universo delle imprese femminili è stato oggetto del monitoraggio della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, che ha aggiornato i dati al 30 giugno scorso, per quanto riguarda il territorio provinciale, nell’ambito dell’attività statistica relativa alle diverse realtà presenti sul territorio. Dai dati risulta che sono oltre il 20% del totale le imprese femminili attive, concentrate in attività commerciali e agricole.

I dati, disponibili sul sito dell’Ente (www.fc.camcom.gov.it, area Informazione economico statistica, prodotti, imprese femminili), sono pubblicati sotto forma di report semestrali che esaminano la consistenza, le tendenze, la distribuzione territoriale, la struttura proprietaria e l’età delle imprese femminili provinciali, con confronti a livello regionale e nazionale, partendo dal 2004.

“Osservo che sta assumendo sempre più importanza la funzione della donna imprenditrice, - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - nonostante che dalle donne tutti si aspettano anche una gestione perfetta dei ruoli di madre e di moglie. Aggiungo che, sempre più spesso, troviamo donne che guidano aziende ed istituzioni importanti, comprese quelle politiche ad ogni livello".

"Un plauso particolare meritano poi quelle imprenditrici che, oltre a ricoprire con successo le sopracitate mansioni, riescono anche ad affermarsi nei ruoli dirigenziali delle associazioni di rappresentanza, sia fra le categorie economiche, sia fra le organizzazioni del sociale e del no profit - chiosa Zambianchi -. La Camera di Commercio, è pertanto determinata a sostenere la “risorsa” imprenditoria femminile e ad essa dedica particolare attenzione varando iniziative che promuovono e favoriscono il nascere di una nuova imprenditoria che abbia proprio al centro la sensibilità, l’estro e la professionalità specifiche dell’“universo in rosa”.”

Secondo l’ultima analisi pubblicata, relativa al primo semestre 2014, risultano attive al 30 giugno 7.812 imprese femminili su un totale di 38.625 imprese, che corrispondono al 20,2% del totale; tale incidenza è in linea con quella regionale (20,4%), ma inferiore a quella nazionale (22,2%). Per quanto riguarda la disaggregazione per settore di attività, in provincia il 27,2% delle imprese femminili appartiene al commercio ed il 19% all’agricoltura. Seguono, in ordine di importanza, le “altre attività dei servizi” (12,5%), il settore degli “alberghi e ristoranti” (11,4%), il settore manifatturiero (8,5%) e le attività immobiliari (5,4%). Il comparto a più elevata presenza femminile risulta “altre attività di servizi” (comprendente attività quali lavanderie, estetiste, parrucchiere e altro), con oltre la metà delle imprese (54,6%).

L’analisi per natura giuridica mostra come il 69,6% siano imprese individuali, il 17,9% società di persone e il 10,7% società di capitali (al netto delle 105 le cooperative, pari all’1,3% del totale). Il confronto col dato regionale e nazionale mostra nella provincia di Forlì-Cesena una minore incidenza delle società di capitali ed una maggiore delle società di persone rispetto al resto del territorio: infatti, le prime, in regione, sono il 14,5% e in Italia il 14,4%, mentre le società di persone sono rispettivamente il 16,6% e l’ 11,9%.

Rispetto invece al grado di presenza femminile, cioè la percentuale di quote possedute da donne, sul totale delle imprese individuate come femminili, l’83,0% è a presenza “esclusiva” (82% in regione, 84,4% in Italia), il 13,7% “forte” (13,9% in regione e 12,4% in Italia) e il 3,3% “maggioritaria”. Con riferimento alla distribuzione territoriale delle imprese femminili (per comune e aggregato), il 50,9% ha sede nei due principali comuni della provincia (Forlì e Cesena), con un’incidenza sul totale delle imprese attive pari rispettivamente al 20% per il primo e al 18,7% per il secondo; il comprensorio forlivese risulta quello con maggiore incidenza di imprese femminili (21,1%), ma è nel comprensorio cesenate che si concentrano il 53,3% di tutte le imprese "rosa".

In pianura si concentra il 78,9% delle imprese femminili della provincia. La maggiore incidenza di aziende femminili si riscontra nel comune di Santa Sofia (30,5%), mentre quella più bassa a Longiano (15,5%). La “montagna forlivese” è l’aggregato territoriale con la maggiore incidenza di tale tipo di imprese (29,4%). La maggior parte di questo tipo di imprese è nata nel periodo 1990-2009 (il 57,1%), con prevalenza di imprese ad esclusiva componente femminile, analogamente all’andamento regionale e nazionale. Le imprese femminili, iscritte dal 2010 ad oggi in provincia di Forlì-Cesena, costituiscono più di un quarto (il 26,4%) del totale.

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