Imprese giovanili in sofferenza: sul calo incide anche l'emergenza sanitaria

Il 53,5% delle imprese giovanili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 46,5% nel comprensorio di Forlì

Continua il calo delle imprese giovanili. E' quanto emerge dal report della Camera di Commercio della Romagna. "Il fenomeno è diffuso in tutti i livelli territoriali, anche a causa delle dinamiche demografiche che caratterizzano l’intero Paese e che vedono un invecchiamento costante della popolazione, purtroppo il calo registrato nelle nostre province è maggiore di quelli registrati a livello regionale e nazionale - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Il difficilissimo periodo che stiamo vivendo, inoltre, non favorisce di certo la crescita imprenditoriale. Occorre, quindi, potenziare le attività di supporto, come quelle che svolgono sui territori gli incubatori/acceleratori d’impresa, e i percorsi di educazione e cultura imprenditoriale".

"In questi percorsi, la scuola e l’università hanno un ruolo fondamentale - evidenzia Zambianchi -. Ad esse si affiancano, da sempre, la Camera di commercio della Romagna e tutto il Sistema camerale, i quali con tante iniziative di orientamento, formazione e finanziamento, di fatto stimolano le vocazioni ad intraprendere. Vanno poi considerate tutte le opportunità che vengono dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione. In particolare il digitale, l’internazionalizzazione e la “green” e la “blue economy”, che allargano gli orizzonti ed offrono nuove opportunità di business. I giovani rappresentano una risorsa insostituibile e meritano particolare attenzione ed interventi mirati: stimolare le vocazioni, innalzare le competenze ed educare al rischio d’impresa è il migliore investimento che una classe dirigente lungimirante possa attuare nel proprio Paese".

Le Imprese Giovanili: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 30 giugno in provincia di Forlì-Cesena si contano 2.180 imprese giovanili attive che costituiscono il 6% del totale delle imprese attive (6,8% in Emilia-Romagna e 8,8% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2019, si riscontra un calo delle imprese giovanili del 4,7%, superiore alla variazione negativa regionale (-3,4%) e nazionale (-3,6%). I principali settori economici risultano "commercio" (28,9% delle imprese giovanili), "costruzioni" (14,9%), "alloggio e ristorazione" (11,4%), "agricoltura" (9,9%), "altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (7,6%), "industria manifatturiera" (6,4%) e "attività professionali, scientifiche e tecniche" (4,6%).

Rispetto al 30 giugno 2019 calano le imprese giovanili nel "commercio" (-3,7%), nelle "costruzioni" (-12,4%), nell'"alloggio e ristorazione" (-9,2%), nelle "altre attività di servizi" (-3,5%) e nel "manifatturiero "(-4,1%); aumentano, invece, quelle operanti nell’"agricoltura" (+1,4%) e, in modo deciso, nelle "attività professionali, scientifiche e tecniche" (+14,8%). I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine "attività finanziarie e assicurative" (9,3%), "altre attività di servizi" (9,2%), "alloggio e ristorazione" (9,1%), "noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese" (8,1%), "commercio" (7,9%) e "attività professionali, scientifiche e tecniche" (7,8%).

Riguardo alla natura giuridica delle imprese giovanili, prevalgono nettamente le imprese individuali (76,4% del totale), seguite dalle società di capitale (13,9%) e società di persone (8,8%); nel confronto con l’anno precedente si assiste alla diminuzione sia delle imprese individuali (-5,1%) sia, in forma più lieve, delle società di capitale (-1,6%), che delle società di persone (-4,0%). In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia si evidenzia come la metà delle imprese giovanili provinciali (50,1%) si trovano nei comuni di Forlì (28,9%) e Cesena (21,2%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (8,0%), Forlimpopoli (3,3%) e Bertinoro (2,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 14,0%), e di Savignano sul Rubicone (5,5%), Gatteo (3,4%), San Mauro Pascoli (3,3%), Gambettola (2,8%), e Longiano (1,9%) (”area del Basso Rubicone”, totale 17,0%).

Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,2%) (Valle del Bidente), Castrocaro Terme e Terra del Sole (1,9%) (Valle del Montone) e Predappio (1,6%) (Valle del Rabbi). In sintesi, il 53,5% delle imprese giovanili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 46,5% nel comprensorio di Forlì. In ultimo, i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive risultano Gatteo (8,6%), Savignano sul Rubicone (7,6%), Forlimpopoli (7,1%), Gambettola (7,0%) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (7,0%).

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