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L'Imu sulla prima casa si pagherà in tre rate

L’Imu sarà pagata il 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. La norma vale solo sulla prima casa e sulle pertinenze.

La commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al pacchetto di emendamenti al decreto legge sulle semplificazioni che riguarda la nuova tassa sulla casa, l’Imu e che portano la firma del relatore Gianfranco Conte. Tra le misure più attese quella che prevede tre rate invece di due per il pagamento dell'imposta unica sulla prima casa. L’Imu sarà pagata il 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. La norma vale solo sulla prima casa e sulle pertinenze.

Nella prima e la seconda rata si pagherà, per ciascuna della tranche, un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione previste. La terza rata è a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate. Per la seconda casa restano le due rate, acconto a giugno e saldo a dicembre.

Via libera dalla commissione Finanze della Camera all'emendamento che prevede, in caso di separazione o divorzio, che sia il coniuge che abita la casa a versare l'Imu, a prescindere dal fatto che ne sia proprietario. Ai fini dell'Imu vale dunque il "diritto di abitazione". Vengono poi messi paletti per evitare abusi sulla prima casa. L’aliquota agevolata e la detrazione viene applicata per l'immobile dove abita tutto il nucleo familiare e comunque sarà possibile solo un'agevolazione a famiglia. Sono ridotte le tasse sulle dimore storiche.

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