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Imu soppressa per il settore agricolo, "Una vittoria: evitati aumenti dal 100 al 400%"

Confagricoltura di Forlì - Cesena e di Rimini esprime la massima soddisfazione per la definitiva soppressione dell’IMU sui terreni agricoli

Confagricoltura di Forlì - Cesena e di Rimini esprime la massima soddisfazione per la definitiva soppressione dell’IMU sui terreni agricoli. “La nostra attività di contrasto all’imposizione dell’IMU è iniziata immediatamente nel dicembre 2011 non appena si è avuta conferma delle decisioni del Governo - esordisce Claudio Canali, Presidente Interprovinciale -. Da subito abbiamo inviato a Roma i dati che risultavano dalle nostre simulazione ed abbiamo fatto rete con tutta l’Organizzazione per metterla in grado di contestare i dati in possesso del Ministero dell’Economia”.

In base a queste simulazioni, gli agricoltori di Forlì, Cesena, Rimini, con l’Imu al posto dell’Ici avrebbero pagato un’imposta superiore dal 100% al 400% rispetto a quanto versato in precedenza.  Aumenti quindi insostenibili. “Non appena le amministrazioni comunali hanno iniziato a predisporre le delibere di attuazione - prosegue Canali -. Abbiamo inviato le nostre simulazioni con l’intento poi raggiunto di ottenere, almeno in un primo momento, l’applicazione delle aliquote ridotte per il settore agricolo. E’ continuata poi l’azione politico sindacale, iniziata indubbiamente da soli, ma che poi ha trovato diversi alleati durante il percorso.”

“Ora non possiamo che essere soddisfatti di questo capillare lavoro sindacale - conclude Canali - e dalla soppressione dell’imposta scaturiranno nuovi investimenti nel settore agricolo che aveva subito una sorta di congelamento a seguito dell’adozione dell’IMU”. “Dobbiamo rilevare con orgoglio” aggiunge Roberto Gori, direttore di Confagricoltura di Forlì - Cesena e di Rimini “ che il nostro settore è l’unico totalmente escluso dall’imposta. Le nostre valutazioni sono state tenute in considerazioni col merito che avevano”

“Il settore agricolo non è secondo a nessun’altra attività - prosegue Gori -. il Governo ha giustamente considerato il ruolo economico e strategico dell’agricoltura, l’imposizione avrebbe penalizzato le possibilità di sviluppo. Siamo riconoscenti alla nostra Organizzazione nazionale che ha saputo ‘giocare la partita’ ai massimi livelli: ministro dell’Agricoltura, Ministro dell’Economia, il Presidente Berlusconi ed i vertici del Pd.”

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