Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

In crescita costante la fiducia delle imprese, arriva il riscontro di Confartigianato anche a Forlì

La nuova rilevazione dell'ufficio studi di Confartigianato sul clima di fiducia delle imprese indica una forte accelerazione della tendenza positiva

La nuova rilevazione dell'ufficio studi di Confartigianato sul clima di fiducia delle imprese indica una forte accelerazione della tendenza positiva, in atto da dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2018. Per i vertici di Confartigianato di Forlì "il miglioramento della fiducia delle imprese è diffuso a tutti i comparti, come testimoniano anche gli imprenditori componenti dei comitati zonali, incontrati nelle ultime due settimane". E continuano "un confortante segnale statistico, che conferma la ripresa in corso, viene dalle attese sugli ordini, che a maggio sono in territorio positivo in tutti i settori e in marcata crescita rispetto ad aprile. Il saldo più elevato si registra nel manifatturiero (+15,6) e nei servizi (+13,2), proprio quest’ultimo segna il miglioramento più accentuato (+11,9 punti rispetto al dato precedente). Il segno positivo dell’indicatore sulle attese degli ordini è arrivato a fine 2020 per le imprese del manifatturiero e delle costruzioni mentre si è ritardato fino ad aprile 2021 per le imprese dei servizi e per il commercio".

Nel confronto internazionale la manifattura in Italia ha performance migliori di quelle di Spagna (-2,1%), di Germania (valore aggiunto invariato) e di Francia (+0,2%), mentre la dinamica delle costruzioni in Italia è in controtendenza rispetto alla flessione rilevata in Germania (-4,9%) e Spagna (-4,2%) e sopravanza la crescita registrata in Francia (+0,5%). Concludono poi "nel nostro paese, il solo settore delle costruzioni (+871 milioni di euro di valore aggiunto nel primo trimestre 2021) giustifica pressoché interamente la variazione complessiva (+886 milioni di euro) del valore aggiunto dell’economia italiana, che sostiene la crescita del PIL del +0,1%, in rialzo rispetto alla stima preliminare del 30 aprile scorso, quando la variazione congiunturale del PIL era stata del -0,4%". Da segnalare che, con questa revisione, il PIL dell’Italia è in controtendenza rispetto al calo dell’Eurozona, dove il PIL segna una flessione dello 0,3%.

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